Nuova stretta del Governo: stop spostamenti e misure più rigide

Stasera il Consiglio dei ministri per le nuove norme, si discuterà anche della riapertura delle scuole
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ROMA – Nel decreto che entra in consiglio dei ministri questa sera è confermato il divieto di spostamento tra regioni a partire dal 7 gennaio e fino al 15. Nei giorni festivi e prefestivi dello stesso periodo, le misure saranno ulteriormente inasprite: scatta cioe’ il divieto di lasciare i Comuni, con l’esclusione della circolazione dai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri.

“Dal 7 al 15 gennaio 2021 e’ vietato nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero per motivi di salute”, e’ il testo della bozza di Decreto. Sempre consentita la possibilita’ di rientro alle proprie residenze o domicilio.

Confermata la possibilita’ di spostarsi verso un’abitazione privata in regione, una sola volta al giorno tra le 5 e le 22. Nei giorni festivi e prefestivi “sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020”, si tratta cioe’ delle regole valide per le zone arancioni.

BOCCIA: STASERA IN CDM INASPRIMENTO DELLE SOGLIE

La cosa piu’ importante in questo momento e’ l’inasprimento delle soglie, misura condivisa con le regioni“. Lo dice il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia a La Vita in diretta, a proposito delle nuove misure che saranno discusse questa sera dal Consiglio dei Ministri in vista della scadenza delle restrizioni approvate con il ‘decreto Natale’.

Il nuovo sistema prevede di “far scattare le misure restrittive quando si va oltre l’1 di indice di contagio e l’1,25, per le zone rosse. Non era scontato: oggi il ministro Speranza porta questa proposta in consiglio dei ministri”.

BOCCIA: SCUOLE RIAPRONO IL 7 GENNAIO, STASERA PROPOSTA IN CDM

“Ci sara’ la ripartenza” delle scuole “il 7 gennaio. Questa sera ci sara’ il provvedimento proposto dal ministro Speranza”, annuncia il ministro Boccia a La Vita in diretta.

A proposito della posizione assunta da alcune regioni come il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, Boccia consiglia “alla conferenza delle regioni di mantenere ancora stretto il raccordo e il coordinamento. E’ vero che le regioni possono decidere restrizioni ulteriori sulla base dei dati epidemiologici, e in tal senso noi tireremo le somme con la cabina di regia di venerdi’ prossimo. Ma dico solo che chi sposta in avanti per ragioni epidemiologiche l’apertura delle scuole, dovrebbe spostare in avanti anche tutte le altre attivita’ che sono a rischio contagio“.

BOCCIA: OGNI GIORNO VITTIME COVID, ALTRO CHE MINACCE DI CRISI

Le minacce di una crisi di governo? “Ogni giorno e’ lutto nazionale. Oggi ci sono state 348 vittime. Ci saranno vittime, purtroppo anche domani. Dobbiamo essere impegnati a far si’ che la campagna di vaccinazione vada il piu’ veloce possibile, e fare in modo ad esempio che la campagna vaccinale del Lazio sia di esempio per tutti. Trovo un mio imbarazzo nel parlarne di questioni che non c’entrano nulla con l’emergenza sanitaria“, aggiunge Boccia. “Io non ho gli strumenti” per rispondere sulla crisi. “Devono occuparsene i segretari di partito e spero lo facciano nel piu’ beve tempo possibile”, aggiunge il ministro.

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