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Zampa. “Le Regioni dicano se non sono pronte a riaprire le scuole”

sandra zampa
Secondo la sottosegretaria alla Salute, intervistata a 'Che giorno è' su Rai Radiouno, dal 7 gennaio si ritornerà al regime precedente con "alcune correzioni sui criteri di rischio"
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ROMA – “Sono 170 mila le dosi di vaccino che sono state somministrate”. Cosi’ Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, a Rai Radiouno nel corso di ‘Che giorno è’. “Le regioni si stanno rodando, ieri ho sentito dire dai governatori che due giorni un po’ lenti si recuperano, bene recuperiamoli. Sono convinta che ci sia la possibilità di arrivare a 13-14 milioni di vaccinati entro marzo-aprile, adesso non mi sembra equo giudicare in modo negativo, ma non c’è tempo da perdere”, conclude.

Cosa succederà dal 7 gennaio? “Tendenzialmente si tornerà al regime precedente con alcune correzioni che riguardano il criterio con cui viene assegnato il grado di rischio e di conseguenza il colore delle regioni, verranno corretti alcuni criteri per avere una più rigorosa gestione delle aree di rischio- spiega la sottosegretaria alla Salute-. “Nelle prossime settimane dobbiamo evitare assolutamente che si allenti la tensione e dobbiamo avere un sistema di regole molto rigoroso, le prossime sono settimane ancora molto rischiose”, sottolinea. 

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“Le regioni non sembrano entusiaste, io sono dell’idea che le scuole devono riaprire, ma poi devono rimanere aperte. Perciò se le regioni non sono in grado di farlo lo dicano apertamente perché non si può riaprire e poi richiudere- chiosa Sandra Zampa-. Io credo che i ragazzi abbiano pagato un prezzo già molto alto”. 

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