martedì 13 Gennaio 2026

VIDEO| A Bologna fiori e ceneri dei cari con vista San Luca ma “non si può”

Il caso del 'camposanto' nel parcheggio della Basilica di San Luca. Il presidente del quartiere Porto-Saragozza: "Vietato per legge, costretti a rimuovere tutto"

BOLOGNA – Fiori, piante, ricordi, e addirittura urne funerarie con tanto di ceneri sversate a pochi metri dal simbolo della città, magari per volere dei proprio cari. È quanto accade nel parcheggio della Basilica di San Luca, il santuario che svetta dai colli bolognesi e da cui i cittadini non vogliono separarsi neanche passando a miglior vita.

Nell’area verde che circonda le auto, infatti, continuamente ci sono persone che depongono un mazzo di fiori nel migliore dei casi, ma ci sono anche fiori finti appesi ai rami degli alberi, o addirittura urne lasciate in giro, e tracce di ceneri rimaste sul terreno. Ma tutto questo “non si può fare”, spiega il presidente del Quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani, che oggi mostra in prima persona quello che da tempo tanti residenti gli segnalano: ovvero, che il parcheggio di San Luca è diventato una sorta di ‘camposanto’ abusivo.

IL PRESIDENTE DI QUARTIERE: “QUESTO LUOGO MERAVIGLIOSO, CARO AI BOLOGNESI”

“Come sappiamo a Bologna il grosso della popolazione per i propri cari sceglie la cremazione. Quello che ci viene segnalato dai cittadini che vivono in questa zona, perché ci sono case anche a 50 metri, è che vengono riversate le ceneri e in molti casi poi vengono lasciati dei ricordi”, ricostruisce Cipriani. “Si viene qui che è un luogo meraviglioso perché si vede la basilica tanto cara a tantissimi bolognesi”. Ma a fronte di questo fenomeno, che secondo il presidente di Quartiere avviene da “almeno 10 anni”, l’amministrazione è costretta a rimuovere tutto, pur capendo l’intenzione benevola di chi lo fa. “Noi siamo costretti, perché la legislazione ce lo impone, a venire, ripulire e togliere queste ricordi che vengono lasciati: a volte sono solo fiori o fotografie, a volte sono urne che vengono proprio abbandonate qui”.
Proprio mentre Cipriani racconta la vicenda, dall’altro lato del parcheggio arriva un signore che esce dall’auto e si prende cura dello spazio sotto a un albero rivolto verso San Luca, seguendo la volontà della moglie scomparsa qualche anno fa.

L’APPELLO AI CONCITTADINI: “UMANAMENTE LO COMPRENDO, MA NON QUI, NON È LUOGO ADATTO”

Un segno che l’argomento è quindi tanto sentito quanto delicato da affrontare. “Non ci fa piacere, non stiamo parlando di rimuovere dell’immondizia lasciata fuori da un bidone, stiamo parlando in molti casi dei resti delle persone”. Per questo Cipriani lancia un appello alla popolazione bolognese. “Non è possibile venire qui a lasciare le ceneri dei propri cari, per più di un motivo. Esistono delle normative, chiediamo di fare riferimento alle agenzie funebri che forniscono questi servizi per capire come e dove poter procedere con queste operazioni. Da un certo punto di vista è tutto legittimo e umanamente lo comprendo. Però questo non è il luogo adatto”.
L’idea del presidente del Quartiere Porto-Saragozza sarebbe quella, in futuro, di sviluppare una cartellonistica per limitare il fenomeno, cartelli in cui si indica che “in questa zona non è possibile sversare ceneri”. Seppur Cipriani comprenda come San Luca rimanga “un simbolo per tutti” anche dopo la morte, “il tema dello sversamento delle ceneri, però è regolato da determinati tipi di leggi”.

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