Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Sottosegretaria Floridia incontra i collettivi dei licei di Roma

floridia incontra collettivi licei roma
"Disponibile per momenti di confronto, apriamo un tavolo, ma evitiamo le occupazioni"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La protesta dei licei romani si trasforma e dalle occupazioni diventa dialogo con il governo. I collettivi dei licei ‘Righi’, ‘Orazio’ e ‘Manara’ si sono riuniti questo pomeriggio a Villa Borghese, a Roma, in un’assemblea speciale a cui ha preso parte anche la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia. Seduta a terra, a gambe incrociate, la sottosegretaria ha risposto alle domande e alle richieste dei giovani, che chiedono più spazi di socialità, più ore di storia e di educazione ambientale, più fondi per la scuola, più ascolto ma soprattutto uno stravolgimento della didattica, che sia al passo con i tempi.

Mi rendo disponibile per momenti di confronto come questi, anche più spesso: organizziamo più assemblee, apriamo un tavolo– ha detto Floridia ai giovani presenti a Villa Borghese- ma evitiamo le occupazioni. Piuttosto, intervenite anche attraverso le consulte, ascolto le vostre richieste”. La sottosegretaria ha parlato ai ragazzi dei fondi per l’edilizia messi a disposizione dal Pnrr, e della green community all’interno del piano ‘Rigenerazione scuola’: un gruppo di esperti disponibili per lezioni e incontri sull’educazione ambientale.

Sulla rimodulazione dei programmi di storia, che non riescono ad affrontare gli eventi della contemporaneità, la sottosegretaria ha spiegato che “tagliare le ore di storia e geografia in passato è stato un errore gravissimo. C’è un mio disegno di legge al Senato per aumentare le ore di storia. Ma per realizzarlo è necessario lo stanziamento di fondi notevoli per lo Stato”. Floridia ha poi aggiunto che “è difficile comprimere la storia in 5 anni perché è tutto necessario, ma ci sono degli spazi a disposizione dei docenti in cui l’autonomia gli consente di affrontare anche altre tematiche di attualità. Nella scuola non è importante finire il programma- ha spiegato- ma imparare a leggere il mondo nel giusto modo”. E ha chiesto ai ragazzi un po’ di pazienza: “ci sono le risorse, c’è l’impegno, ma la bacchetta magica non ce l’ho. Abbiamo intenzione di fare gli Stati Generali della Scuola, ma per grandi cambiamenti ci vuole tempo. La direzione è quella giusta”.

Federico, rappresentante di istituto del liceo ‘Righi’, è soddisfatto per la presenza della sottosegretaria alla loro assemblea, ma non del tutto dalle risposte. “Quello che chiediamo non è una scuola che ci prepari meglio al mondo del lavoro, ma una rivoluzione culturale– spiega alla Dire- vogliamo che la nostra protesta non sia fine a sé stessa ma edificante, per questo abbiamo dato vita alla Rete scuole occupate e facciamo parte del Coordinamento autonomo romano. Chiediamo una scuola diversa, più aperta, e più spazi di confronto“. Anche per questo i giovani dei collettivi hanno occupato degli spazi abbandonati delle città, come il Lucernario dell’Università Sapienza di Roma e l’ex stazione Trastevere. “Stiamo lavorando per prendere in gestione uno spazio di esposizione con il ‘Tasso’ e il ‘Plinio’- spiegano ancora gli studenti- la nostra protesta non si ferma e la prossima settimana organizzeremo un’assemblea cittadina“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»