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VIDEO | Campania, in arrivo 37 nuovi treni entro il 2025. De Luca: “Rivoluzione nel trasporto pubblico locale”

Lo dice il presidente della Regione Campania commentando la firma del contratto di servizio quindicinale con Fs e Trenitalia
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NAPOLI – “Si apre una stagione straordinaria per il trasporto pubblico della Campania“. Lo dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, commentando la firma del contratto di servizio quindicinale con Fs e Trenitalia che prevede investimenti per l’acquisto di trentasette nuovi treni per il trasporto locale, progressivamente in servizio entro il 2025.

“Questi mezzi – ricorda De Luca – si aggiungono ai 24 nuovi treni Jazz comprati dalla Regione e consegnati a Trenitalia e ai nuovi treni per l’ex Circumvesuviana Eav”.

De Luca parla di una “rivoluzione nel trasporto pubblico locale” partita con il “saldo dei debiti che avevamo ereditato 5 anni fa e ci prepariamo a varare con Trenitalia anche dei grandi progetti di riqualificazione del nodo ferroviario di piazza Garibaldi. Abbiamo concluso la gara dall’Eav per Porta Nolana ma stiamo elaborando, anche insieme a Trenitalia, un grande progetto di riqualificazione urbana che darà di Napoli un’immagine europea di grande modernità”.

GLI OBIETTIVI: ABBASSARE L’ETÀ MEDIA DELLA FLOTTA E PUNTARE ALLA SOSTENIBILITÀ

I nuovi treni made in Italy arriveranno in Campania per rinnovare la flotta di mezzi del trasporto locale. E’ quanto prevede il nuovo contratto di servizio 2019-2033 firmato stamattina, nella sala giunta della Regione, dal governatore campano Vincenzo De Luca e dagli amministratori delegati del Gruppo Fs Italiane Gianfranco Battisti e di Trenitalia Orazio Iacono.

“Avremo la flotta di mezzi su ferro più moderna d’Italia”, commenta il presidente della giunta regionale De Luca. Previsto un investimento di 680 milioni, 388 dei quali saranno spesi per l’acquisto e la messa in servizio di convogli di ultima generazione.

L’obiettivo è abbassare l’età media della flotta, oggi di 32 anni. “Al Sud c’è una flotta troppo vecchia – dice l’Ad di Fs Gianfranco Battisti -, ma in Campania arriveremo a un’età media di 11 anni. E’ un modello che si può costruire in tutto il meridione. L’obiettivo di Fs è inoltre quello di invertire il trend ancora troppo a favore dell’automobile, puntando sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

Il primo Rock arriverà già nel 2020, gli altri 24 entro il 2024, mentre i Media Capacità saranno gradualmente a disposizione dei pendolari entro il 2025.

“La nostra priorità sono i pendolari – spiega l’Ad di Trenitalia Orazio Iacono -. Non ci sono solo nuovi treni, tra l’altro tutti costruiti da aziende che hanno sede a Napoli, Reggio Calabria e Pistoia, ma anche maggiori servizi. Tutto questo genera occupazione e le nuove commesse stanno dando lavoro a tante persone“. Sono costruiti dalla giapponese Hitachi Rail, azienda con sedi italiane proprio in Campania, Calabria e Toscana, i Rock, la nuova generazione dei treni regionali.

Riciclabili al 97%, i nuovi Rock sono a due piani e possono raggiungere una velocità massima di 160 chilometri orari. Con 700 sedute e capaci di ospitare fino a 1400 persone, sono i mezzi di trasporto a minor impatto ambientale d’Italia. Presenti postazioni bici, spazi poggiabimbo nella toilette, predisposizioni per la rete wi-fi a bordo e un sistema di videocamere di sorveglianza a circuito chiuso.

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