Parità salariale, Mattia: “Via i finanziamenti alle imprese non virtuose”

La consigliera della Regione Lazio e presidente della IX Commissione sulle Pari Opportunita è la prima firmataria della legge
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ROMA – “Con un mio emendamento si e’ deciso di rifinanziare il Premio Colasanti – dedicato al terribile femminicidio del Circeo del 1975, in cui vennero torturate e violentate Rosaria Lopez, che fu uccisa, e Donatella Colasanti, che riusci’ a sopravvivere fingendosi morta – perche’ c’e’ analogia con quegli anni nell’odio continuo scagliato contro le donne, che ora viene diffuso attraverso i social. Donatella Colasanti, che lavorava in Regione Lazio e scriveva poesie per raccontare il suo dolore, venne infatti accusata di protagonismo”. La consigliera Eleonora Mattia e presidente della IX Commissione sulle Pari Opportunita’ della Regione Lazio, intervistata dall’Agenzia Dire, ha ricordato questo premio dedicato alle scuole superiori della Regione Lazio perche’ e’ necessario “un nuovo patto tra famiglie, scuole e Istituzioni” per affrontare il problema della violenza contro le donne e ha sottolineato l’impegno della Regione ricordando che sono stati aperti “23 centri antiviolenza e 9 case di autonomia e che, sempre il 25 novembre, sono state emanate le nuove linee guida per i pronto soccorso e per l’accoglienza delle donne vittime di violenza”.

Mattia non ha parlato solo di violenza, ma anche di impegno istituzionale per le pari opportunita’: “Nella commissione che presiedo- ha ricordato la consigliera- e’ stata incardinata la legge sulla parita’ salariale che mi vede prima firmataria. La legge prevede una lista di tutte quelle aziende che nella Regione Lazio applicano la parita’ salariale e toglieremo finanziamenti alle imprese non virtuose. Nei centri di collocamento prevediamo inoltre una struttura dedicata al reinserimento professionale delle donne che hanno subito violenza. Subito dopo la legge di istruzione 0-6 anni, contiamo di approvare questa legge sulla parita’ retributiva”.

Impegno quindi anche sul fronte dell’infanzia con una nuova “normativa per bambini e bambine disabili, finanziamenti e forme sperimentali come accade gia’ a Ostia con gli asili nel bosco, perche’ e’ fondamentale garantire alta qualita’ dell’istruzione sin dalla prima infanzia”, ha spiegato ancora la consigliera, che e’ prima firmataria anche di questa legge in discussione sui servizi infanzia 0-6 che ha l’ambizione di “rinnovare il sistema”. Una prova peraltro significativa di “trasversalita’- ha concluso Mattia- visto che tutte queste leggi, da quella dell’equo compenso in poi, sono state sottoscritte da tutte le forze politiche”.

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3 Dicembre 2019
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