Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Nadia Toffa in elisoccorso al San Raffaele di Milano: “Ho preso una bella botta, ma tengo duro”

La popolare inviata dopo il grave malore che l'ha colpita affida un messaggio a Facebook
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA –  La popolare inviata de ‘Le Iene’ Nadia Toffa è “vigile e cosciente”. Sono queste le notizie che trapelano dall’ospedale San Raffaele di Milano, dove Toffa è stata trasportata in elisoccorso nella notte da Trieste, città in cui ieri ha avuto un malore.

Le condizioni sono ancora delicate: la prognosi resta riservata. Proseguono gli accertamenti.

Intanto, però, una buona notizia per i fan c’è: Nadia Toffa, tramite la pagina facebook de Le Iene, ha scritto un messaggio. “… volevo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino… ho preso una bella botta, ma tengo duro. Adesso parlo con i medici e cerchiamo di risolvere questa scocciatura. Stasera le Iene me le guardo da questo lettino, e vediamo che combinano senza di me… Torno presto. Nadia”, si legge nelle righe che accompagnano una foto in cui due dita fanno il segno della vittoria. 

LEGGI ANCHE Grave malore per Nadia Toffa de ‘Le Iene’, ricoverata a Trieste

Sui social si susseguono i messaggi di vicinanza per Toffa: in tantissimi, tra volti noti e gente comune, hanno voluto far sentire il loro calore all’inviata con l’hashtag #ForzaNadia.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»