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Lucca, Prestiti al 2.000% e minacce. Nei guai otto versiliesi

Indagine della guardia di finanza mette nel mirino due viareggini e altre sei persone per prestiti a tassi da capogiro

Pubblicato:03-11-2022 12:56
Ultimo aggiornamento:03-11-2022 12:56

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FIRENZE – Prestavano denaro senza alcuna licenza, ma soprattutto a tassi di interesse fino al 2.000%. Sulla base di queste accuse nei giorni scorsi la guardia di Finanza di Lucca ha recapitato un avviso di conclusione indagini della procura della repubblica nei confronti di otto versiliesi. A loro carico le accuse di associazione per delinquere, minacce, estorsione, esercizio abusivo del credito e usura. Le Fiamme gialle e gli inquirenti ritengono di aver scoperto un sodalizio criminale capeggiato da due viareggini che, sfruttando lo stato di bisogno delle vittime, concedevano finanziamenti a tassi elevatissimi, non facendosi scrupoli di recuperare il denaro con le minacce. A sorreggere le contestazioni dei reati una lunga attività investigativa, svolta in periodo pre-pandemico, con accertamenti bancari, sopralluoghi, pedinamenti, intercettazioni anche ambientali e riprese audio-video. Secondo la guardia di Finanza, il gruppo si comportava come un’organizzazione criminale con ruoli e compiti ben delineati.

PROVENTI AMMONTEREBBERO A OLTRE UN MILIONE

Il prestito di denaro, secondo quanto ricostruito dalle fiamme gialle, sarebbe avvenuto con rientro del capitale a tassi usurai compresi fra il 150 e il 2.000%. Somme che sarebbero state spuntate con minacce e ritorsioni anche a carico dei familiari dei debitori. Gli indagati avrebbero chiesto anche somme extra, costringendo ad esempio una delle vittime ad attingere dal conto corrente di una cooperativa per la quale lavora. I proventi illeciti, sempre in base a quanto sostenuto in fase di indagini, ammonterebbero a oltre un milione

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