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Fratoianni: “Parole di Giorgetti su Draghi al Quirinale molto gravi. Sarebbe una forzatura”

nicola fratoianni
Il leader di Si critica l'uscita del ministro dello Sviluppo economico sul "semipresidenzialismo de facto": "Sarebbe un ulteriore squilibrio dei poteri a favore degli esecutivi, che finora ha dato risultati scadentissimi"
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ROMA – “In questo tempo si muove una partita sul futuro politico del Paese, una vera e propria partita a scacchi come sempre accade quando ci si avvicina all’elezione del Capo dello Stato. Quella che in questo momento appare come la partita più rilevante riguarda l’assetto del sistema politico istituzionale: la battuta sul semipresidenzialismo di Giorgetti, che è molto grave perché accenna ad una forzatura costituzionale mica da poco, non penso proprio che sia una boutade o uno scivolone”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ai microfoni di Rainews a Studio24.

Ieri era stato reso noto il pensiero del ministro dello Sviluppo economico, che nel nuovo libro di Bruno Vespa ‘Perché Mussolini rovinò l’Italia (e perché Draghi la sta risanando)’ ha dichiarato che il premier Mario Draghi potrebbe “continuare a guidare il convoglio dal Quirinale, con un semipresidenzialismo de facto”. Secondo Fratoianni, le parole di Giorgetti fanno parte “del progetto politico che una parte significativa della destra di questo Paese, e talvolta non solo della destra, ha in testa da molto tempo: riscrivere l’assetto costituzionale nella direzione di un ulteriore squilibrio dei poteri a favore degli esecutivi. È da qualche decennio che va avanti questa cosa – conclude il leader di Si -, e i risultati sono scadentissimi per la qualità della democrazia italiana. Le cose non sono affatto migliorate”.

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