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Jobs act, Renzi: “E’ la riforma più di sinistra della storia d’Italia”

"Il Jobs Act- dice ancora Renzi- ha restituito credibilita' internazionale all'Italia, assieme alla riforma elettorale, a quella costituzionale, all'elezione di Mattarella, alla riduzione delle tasse, alla stabilita' di questo governo, ma ha anche creato posti di lavoro, piu' numerosi e piu' stabili che in passato".
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renzi (700 x 486)ROMA  – “Dire che il Jobs Act avrebbe distrutto i diritti dei lavoratori e’ una sonora sciocchezza, come dire che e’ un provvedimento di destra“. Lo dice Matteo Renzi nel libro di Bruno Vespa ‘Donne d’Italia’ che esce da Mondadori Rai Eri giovedi’ 5 novembre. “È, invece, la riforma piu’ di sinistra della storia d’Italia. Nell’autunno del 2014 tutti i sindacati mi saltarono addosso, dicendo che quest’anno sarebbe esplosa la cassa integrazione. Invece le ore di cassa sono scese e le aziende stanno assumendo. Il 91 per cento di mutui in piu’ significa qualcosa o no? Io non dico che gli oppositori al Jobs Act dovrebbero scusarsi, chiedo solo un po’ di onesta’ intellettuale”.

“Il Jobs Act- dice ancora Renzi- ha restituito credibilita’ internazionale all’Italia, assieme alla riforma elettorale, a quella costituzionale, all’elezione di Mattarella, alla riduzione delle tasse, alla stabilita’ di questo governo, ma ha anche creato posti di lavoro, piu’ numerosi e piu’ stabili che in passato”.

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