Ecco le giovani ‘Coding girls’, le donne che programmano il futuro

Del progetto 'Coding Girls' saranno protagoniste 400 studentesse di Roma e Napoli "che combattono insieme gli stereotipi di genere con un hackaton"
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coding girlsROMA – Soltanto il 3% delle ragazze europee si laurea in informatica, “è necessario coinvolgere giovani generazioni di donne a dare il loro contributo”. L’auspicio è quello di Orlando Ayala, rappresentate di Microsoft Corporation, intervenuto questa mattina alla conferenza stampa di ‘presentazione del progetto ‘Coding Girls’, presso l’Ambasciata americana a Roma. Quello del 3% è un dato indicativo e che da ancora maggior valore all’auspicio di Ayala, intervenuto alla conferenza, tra gli altri, con Gloria F. Berbena, in rappresentanza dell’Ambasciata, con Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale, e con Daniele Barca, dirigente dell’ufficio Innovazione digitale del Miur.

Secondo altri dati diffusi in occasione della conferenza, 9 su 100 sono le sviluppatrici donne in Europa, il 19,2% degli addetti al settore ICT ha un capo donna, contro il 45,2% di altri settori, le donne rappresentano il 31,3% dei lavoratori autonomi e il 19,2% degli imprenditori nel comparto digitale. Per Mirta Michilli di Mondo Digitale c’è tanto lavoro da fare: “Da tempo lavoriamo per diffondere l’innovazione nelle scuole e per ridurre il divario di genere in questo settore- ha detto nel suo intervento- Abbiamo lanciato da circa 1 anno e mezzo un ambiente, la palestra dell’innovazione, un luogo dedicato all’innovazione a tutto campo dove i giovani, in particolar modo giovani donne, possono venire e capire dove stanno andando le professioni del futuro. A questo concetto di palestra dell’innovazione teniamo molto”.

Un concetto che “stiamo diffondendo nelle scuole in tutta Italia grazie anche alla collaborazione con il Miur che ha voluto inserire il concetto di palestra dell’innovazione nel piano della Buona Scuola”. Quindi, “un ambiente nelle scuole dedicato all’innovazione”. Alla conferenza sono intervenute anche ‘coding girls’ romane, Loredana Cozzone, Manuela Benedetti, che hanno ricordato la loro esperienza.

Protagoniste saranno 400 studentesse di Roma e Napoli “che combattono insieme gli stereotipi di genere con un hackaton”. Secondo il programma, la settimana fino a domenica 8 sono in programma diverse iniziative tra Roma, Napoli e provincia. Le scuole coinvolte sono le seguenti scuole: istituto comprensivo di Piazza Winchelman, IIS Croce-Aleramo, Liceo Kennedy e LSS Righi, di Roma; IIS Nitti, IIS Casanova di Napoli; IC di Boscotrecase, IIS Ferraris di Scampia.

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