ROMA – La Russia ha ammesso di aver colpito il ponte Nord di Kiev: a confermalo è stato il ministero della Difesa russo, spiegando che il ponte viene utilizzato per “facilitare i movimenti delle truppe e la logistica delle consegne di materiale militare” per le forze armate ucraine. Il sindaco della capitale, Vitalii Klitschko, ha affermato che l’attacco ha danneggiato il manto stradale e i cavi del filobus, costringendo alla sospensione del traffico. Non sono state segnalate vittime.
Intanto, stamattina c’è stato un nuovo allarme sicurezza per la presenza di droni nei cieli europei. Alta tensione in Lituania, dove il Servizio di crisi di Vilnius ha infatti rilevato un drone sospetto proveniente dalla Bielorussia che ha violato lo spazio aereo lituano. Immediatamente le autorità hanno emesso un’allerta aerea (codice giallo) per le regioni di Vilnius e Ukmergė, invitando inizialmente la popolazione a localizzare i rifugi antiaerei più vicini. Questo il messaggio diramato alla cittadinanza: “Le Forze armate lituane informano: possibile allarme per incursione aerea. Cercate un luogo sicuro. Se notate un oggetto sospetto, tenetevi a distanza e chiamate il 112. Attendete il cessato allarme”
DECOLLANO ANCHE I CACCIA NATO. POI L’ALLARME RIENTRA
L’allerta è stata diramata ufficialmente dalle Forze Armate lituane e dal Centro nazionale per la gestione delle crisi (NKVC) attraverso i canali istituzionali e il servizio radiotelevisivo nazionale. Lo spazio aereo e l’Aeroporto Internazionale di Vilnius sono rimasti chiusi per quasi un’ora, fino al cessato allarme (codice bianco) che ha confermato il ripristino della normale sicurezza. Nel frattempo erano sono stati fatti decollare d’urgenza i caccia della difesa aerea della NATO. Il Servizio di crisi e le autorità nazionali sono al lavoro per determinare l’esatta dinamica e l’origine dell’incursione del droni.
A KIEV COLPITO UN PONTE E LINEE ELETTRICHE. LE SEDI DIPLOMATICHE OCCIDENTALI PRONTE A SPOSTARSI
Nel frattempo proseguono gli attacchi russi diretti alla capitale ucraina: il quotidiano The Kyev Independent riferisce di nuovi raid nelle notte che hanno colpito un altro strategico sul fiume Dnioro e danneggiato linee elettriche e altre infrastrutture. Sempre il quotidiano descrive la situazione di continua paura che vivono gli abitanti della Capitale, dove migliaia di persone sono in fuga. Non solo: anche le sedi diplomatiche occidentali starebbero preparando dei piani di evacuazione da Kiev proprio a causa dell’intensificazione degli attacchi su Kiev. Lo riferisce anche il quotidiano inglese The Guardian: “Le ambasciate occidentali stanno preparando piani di emergenza per trasferire le proprie sedi da Kiev a Leopoli o nella Polonia orientale. Il trasferimento avverrebbe qualora la Russia iniziasse attacchi mirati contro le missioni diplomatiche straniere”, riporta il quotidiano. Anche se formalmente “i diplomatici occidentali sottolineano pubblicamente che rimarranno a Kiev- spiega The Guardian- Andarsene rappresenterebbe una vittoria propagandistica per Mosca e creerebbe la falsa impressione che i partner dell’Ucraina stiano abbandonando il Paese”. Nonostante la posizione ufficiale, secondo le indiscrezioni raccolte, i diplomatici in via confidenziale confermerebbero che si stanno preparando piani di emergenza, nel caso in cui la situazione dovesse aggravarsi.




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