venerdì 9 Ottobre 2026

Flotilla, l’Ucoii annuncia: “Lafram sta bene, rientrerà nel week end”

Su Facebook il suo appello: "Se state vedendo questo video, vuol dire che sono stato rapito e portato via da forze israeliane contro la mia volontà"

BOLOGNA – Yassine Lafram, il presidente dell’Unione delle Comunità islamiche d’Italia (Ucoii), sta bene e il suo rientro in Italia è previsto nel corso di questo fine settimana. A dare notizie sulla situazione di Lafram, che era a bordo di una delle navi della Global Sumud Flotilla intercettate dalle forze israeliane, è la stessa Ucoii. Ucoii che, ieri, aveva espresso preoccupazione per l’incolumità di Lafram dopo aver perso ogni contatto con lui e visto che il suo nome non compariva nella lista degli italiani della Flotilla detenuti. Poco prima della diffusione degli ultimi aggiornamenti, sulla pagina Facebook dell’Ucoii è apparso un video (presumibilmente registrato in precedenza) in cui è lo stesso presidente a parlare: “Mi chiamo Yassine Lafram e sono cittadino italiano. Se state vedendo questo video, vuol dire che sono stato rapito e portato via da forze israeliane contro la mia volontà. La nostra era una missione non violenta e rispettosa del diritto internazionale. Vi prego di dire al mio Governo di chiedere il mio immediato rilascio”. Qualche ora dopo, una prima informazione diffusa dall’Ucoii: “Informiamo che in mattinata il segretario ha ricevuto la chiamata dell’Unità di crisi che si è scusata della mancata risposta e ha assicurato che il nome del presidente Lafram è tra coloro che la Farnesina sta gestendo per fornire i dovuti servizi consolari già in mattinata”.

A seguire, ulteriori dettagli: intanto, Lafram “allo stato attuale si trova ancora in stato di fermo ed è detenuto dalle forze dell’esercito israeliano insieme agli altri italiani che hanno con lui preso parte alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla”. Il presidente “sta bene, ha ricevuto tutti i servizi necessari per una permanenza ed un pernottamento al sicuro”, scrive poi l’Ucoii. “La Farnesina, dopo le scuse per la svista nelle comunicazioni, assicura che attualmente il suo nome compare nella lista ufficiali degli italiani e che oggi insieme agli altri riceverà la visita consolare e tutti i servizi di cui gli italiani all’estero in queste condizioni hanno diritto”, riferisce l’Unione delle Comunità islamiche. “Tra oggi e domani, al massimo domenica, pare sia previsto il suo rientro in Italia. Su questa informazione purtroppo non abbiamo ancora una data certa- continua l’Ucoii- ma ci è stato comunicato che il suo rimpatrio sarà entro questo weekend. Vi terremo aggiornati in caso di cambiamenti”. Infine, aggiunge l’Ucoii, “vogliamo ringraziare il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e l’arcivescovo Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, che si sono mobilitati per Yassine Lafram e si sono impegnati ad inviarci ogni possibile aggiornamento. Ringraziamo ovviamente anche tutte le persone di buona volontà che hanno contribuito a tenerci informati sulle sorti del nostro presidente Lafram e vi chiediamo di ricordarlo nelle vostre preghiere per un suo celere rilascio e un rientro in patria in condizioni di sicurezza”.

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