martedì 13 Ottobre 2026

Una delle vittime dell’attentato di Manchester è stata uccisa per sbaglio dalla Polizia

L'assalitore non era armato, ha sparato solo la Polizia: un secondo civile è rimasto ferito da un proiettile, ma non sarebbe in pericolo di vita

ROMA – Uno degli ostaggi dell’attacco di ieri davanti a una sinagoga nel nord di Manchester non è morto per mano dell’aggressore, ma per un colpo d’arma da fuoco partito dalla polizia. Lo ha confermato il capo della Greater Manchester Police, Stephen Watson, parlando di “tragica e imprevista conseguenza” dell’azione per fermare l’assalitore, identificato poi come Jihad al-Shamie.

Il sospetto – ucciso poi dalla polizia – non aveva alcuna pistola: l’unico fuoco aperto è stato quello degli agenti armati intervenuti per impedirgli di entrare nella sinagoga e fare altre vittime. Un secondo civile è rimasto ferito da un proiettile, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Secondo l’autopsia preliminare del patologo del Ministero dell’Interno, una delle vittime decedute presenterebbe infatti una ferita compatibile con arma da fuoco. Circostanza che rafforza l’ipotesi dell’errore fatale da parte della polizia.

Attualmente tre persone sono ancora ricoverate in ospedale: una di loro ha riportato anch’essa una ferita da arma da fuoco, ma le sue condizioni sono stabili.

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