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VIDEO | Decennale della strage di migranti a Lampedusa, flash-mob a Roma: “Basta vittime alle frontiere”

Arci ha portato uno striscione e una corona di fiori al Milite ignoto per chiedere politiche che prevengano le vittime alle frontiere UE

Pubblicato:03-10-2023 18:50
Ultimo aggiornamento:03-10-2023 19:53
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ROMA – “Lampedusa 3 ottobre 2013 – Fermare le stragi”: questo recita lo striscione esposto in un flash-mob lanciato da Arci sotto il Milite Ignoto a Roma, ai piedi dell’Altare della Patria, accompagnato da una corona di fiori “per le vittime delle frontiere”. L’appello dal centro della capitale, attraversata da folle di turisti e visitatori, arriva nel decennale dalla strage di 368 migranti al largo delle coste italiane per dire “mai più” e ribadire che “questa è anche la nostra Patria”, come dichiara alla Dire Filippo Miraglia, responsabile Migrazioni di Arci.

MIRAGLIA (ARCI): ITALIA SOSTENGA PROGRAMMA DI SALVATAGGIO EUROPEO

   “Il nostro governo- dice Miraglia- invece di fare inutili provvedimenti che criminalizzano i migranti dovrebbe fare due cose: sostenere la creazione di un programma europeo di ricerca e soccorso, unica strada per scongiurare stragi come quella di Lampedusa di dieci anni fa o più di recente a Cutro, e poi consentire alle persone di rivolgersi allo Stato per raggiungere l’Europa, e non lasciarle in balia dei trafficanti, che brindano ogni volta che il governo Meloni vara una nuova legge sull’immigrazione”.

   A proposito di nuove leggi, il tribunale di Catania in questi giorni ha bocciato il provvedimento sul trattenimento dei migranti e la cauzione di 5mila euro, una decisione contestata dalla premier Giorgia Meloni ma che per Miraglia “dovrebbe suggerire al governo Meloni che deve agire nel rispetto della legge e della Costituzione. Il fatto di essere stato votato non lo autorizza a violare né il diritto italiano né quello internazionale”.


Presenti, tra i politici, Graziano Delrio (Pd), Arturo Scotto (Pd), Riccardo Magi (+Europa), Nicola Fratoianni (Si-Avs) e Matteo Orfini (Pd).

MAGI (+EUROPA): INCREDIBILE CHE IL GOVERNO NON CELEBRI QUESTA GIORNATA

“Oggi è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione ed è incredibile che il governo italiano, in una Giornata della Memoria stabilita per legge, non abbia previsto alcun tipo di celebrazione”. Lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi, al termine della breve cerimonia organizzata da Arci. Magi continua: “Oggi, giornata in cui si ricordano le 370 vittime del 3 ottobre 2013, non c’è un solo membro del governo che abbia voluto celebrare, così come la legge stessa prevede, questa giornata. Ricordare le vittime di Lampedusa e tutti coloro che sono morti mentre migravano, significa lavorare perché davvero quella diventi memoria e non sia più, come ancora oggi è, la cronaca quotidiana delle stragi nel Mediteranno”, ha aggiunto il segretario di Più Europa.

ANCHE BOLOGNA RICORDA 368 MORTI LAMPEDUSA DEL 3 OTTOBRE 2013 

Mentre il sole tramonta, nel giardino a loro dedicato nell’aria risuonano solo i rintocchi delle campane, 368 in tutto, uno per ogni vittima. Così Bologna, con una fiaccolata silenziosa, promossa da una rete di associazioni e ong del territorio tra cui Amnesty, Emergency, Cantieri meticci, Mediterranea, Medici senza frontiere, oggi ha ricordato una delle stragi più gravi del Mediterraneo. Partendo dal giardino “3 ottobre 2013”, in silenzio, un centinaio di persone si è così incamminato alla luce delle fiaccole verso il parco di Ca’ Bura, concludendo la manifestazione con le testimonianze delle associazioni e con lo spettacolo di Cantieri meticci. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Bologna, presente con la vicesindaca Emily Clancy, con l’assessore Daniele Ara e con i consiglieri Siid Negash (lista Lepore) e Detjon Begaj (Coalizione civica). 

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