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Meloni al Festival delle regioni di Torino: “Poche risorse, non si può fare tutto subito”

La premier: "Non c'è nessuno scontro con la magistratura, lo voglio ribadire anche questa volta"

Pubblicato:03-10-2023 13:45
Ultimo aggiornamento:03-10-2023 19:17
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GIORGIA-MELONI
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ROMA – “Sulle spalle si sente il peso della responsabilità di guidare una nazione come l’Italia: esserne all’altezza è difficilissimo, non consente leggerezza, superficialità o personalismo”. Così Giorgia Meloni parlando al Festival delle regioni di Torino. In occasione del suo arrivo in città, un corteo ha sfilato in protesta scontrandosi con la polizia.

MELONI: PORTEREMO PIANO MATTEI IN PARLAMENTO

“Il piano Mattei per l’Africa è un progetto strategico italiano che stiamo elaborando, su cui puntiamo a coinvolgere soprattutto l’Europa e che porteremo in Parlamento: chiederemo il coinvolgimento di tutti”, ha spiegato la premier.

AUTONOMIA. MELONI: AVANTI SENZA STOP, ITALIA SARÀ PIÙ UNITÀ

Meloni non ha usato giri di parole: “Sarò molto chiara: l’autonomia differenziata proseguirà senza stop. Penso che sia l’occasione per costruire un’Italia più unita, forte e coesa, dove garantire a tutti i cittadini gli stessi diritti” spiega la premier, che promette: “Sarà l’anno della riforma costituzionale, vogliamo cambiare l’architettura costituzionale con una norma che consenta agli italiani di decidere da chi farsi governare; impedisca ribaltoni, giochi di palazzo e assicuri stabilità ai governi”. E sul Pnrr? “dobbiamo correre, correre, correre. Correre tutti insieme”, ha speigato.


LA PREMIER: RISORSE POCHE, NON SI PUÒ FARE TUTTO SUBITO

In tema di manovra, Giorgia Meloni ha spiegato che “bisogna lavorare passo dopo passo: il vantaggio che abbiamo un orizzonte di legislatura. Possiamo cadenzare gli interventi, non si può fare tutto subito, non ci prendiamo in giro: le priorità sono molte ma le risorse sono poche”.

MELONI: NESSUNO SCONTRO CON LA MAGISTRATURA

“No, non c’è nessuno scontro con la magistratura, lo voglio ribadire anche questa volta, semplicemente la magistratura è libera di disapplicare una legge del Governo e il Governo è libero di dire che non è d’accordo”. Così Giorgia Meloni all’uscita di Palazzo Carignano, rispondendo a chi le chiedeva se dopo la sentenza di Catania si stava aprendo un nuovo fronte di scontro con la magistratura. “Perché insomma, a me la motivazione con la quale si rimette in libertà un immigrato irregolare già destinatario di un provvedimento di espulsione dicendo che le sue caratteristiche fisiche sarebbero quelle che i cercatori d’oro in Tunisia considerano buone per i loro interessi, pare francamente una motivazione molto particolare”. “E insomma, dico quello che penso, perché ognuno ha l’autonomia di pensiero sua, io ho la mia, ma non è uno scontro. Diciamo: è un tema che riguarda la sentenza specifica. Poi la difesa così, insomma”, continua Meloni, “l’interpretazione di un attacco alla magistratura mi fa molto riflettere, perché penso di avere anche io il diritto di dire che non sono d’accordo se viene disapplicata una legge del Governo no?”.

LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: PRIMA IL FISCO IN MANOVRA, POI LA COSTITUZIONE

All’uscita del Festival delle Regioni la premier fa il punto sulle riforme: “Sulla riforma costituzionale noi siamo fondamentalmente pronti, penso che dopo la manovra finanziaria, che adesso è ovviamente la nostra priorità, licenzieremo anche il testo sulle riforme. Quindi vorremmo procedere spediti su quello che riguarda la riforma costituzionale”, ha continuato Meloni, “poi chiaramente c’è tutto un tema, che speriamo già di affrontare con la legge di bilancio, di messa in opera della riforma fiscale che è già stata approvata e poi chiaramente le altre che abbiamo annunciato: la riforma della giustizia… Vorrei che questa fosse la stagione in cui mettere in cantiere tutte le riforme che abbiamo in mente”.

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