Migranti, Azzolina sulla strage del 3 ottobre: “Ricordare non basta”

"Una celebrazione e' nulla se non diventa occasione di impegno, di responsabilità"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Oggi e’ la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, in ricordo delle 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 avvenuto a poche miglia da Lampedusa. Abbiamo rinnovato il Protocollo d’Intesa tra il ministero dell’Istruzione, il Comune di Lampedusa e Linosa e il Comitato 3 Ottobre per continuare ad arricchire la sezione del Museo della Fiducia e del Dialogo del Mediterraneo che raccoglie i lavori realizzati dalle scuole italiane ed europee sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza”. Lo scrive, su Facebook, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

“Anche quest’anno studentesse e studenti hanno raggiunto l’isola per partecipare al progetto ‘Lampedusa porta d’Europa’, promosso dal ministero dell’Istruzione in collaborazione con il Comitato 3 ottobre, giunto alla sua quinta edizione- continua la ministra- Da mercoledi’ scorso, 30 settembre, gli studenti sono impegnati in workshop, laboratori, seminari, e hanno avuto l’occasione di ascoltare la voce e la testimonianza dei superstiti del naufragio del 3 ottobre del 2013. Non basta solo ricordare. Una celebrazione e’ nulla se non diventa occasione di impegno, di responsabilita’. Impegno ad abbattere le barriere e a scavalcare i muri che ci separano. Responsabilita’ nell’aprirci alle differenze, nell’accogliere chi ci viene incontro”.

Alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato all’evento ho chiesto di farsi ambasciatori di questa esperienza ed essere testimoni di valori come l’accoglienza, l’integrazione, la solidarieta’, la costruzione di una comunita’”, conclude la ministra.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

3 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»