Roma, Metro C: l’apertura della tratta San Giovanni – Colosseo slitta al 2024, a rischio l’arrivo a Clodio

E' quanto si legge nella relazione sulle attività e i risultati conseguiti da ottobre 2018 a settembre 2019 firmata dall'amministratore unico uscente di Roma Metropolitane
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Nell’ultimo programma trasmesso dal contraente generale del giugno 2019 si prevede la consegna all’amministrazione della prima tratta funzionale – della tratta T3 della linea C – da San Giovanni al pozzo 3.3 all’inizio del 2021 e della restante tratta fino ai Fori Imperiali, compresa la variante della stazione Amba Aradam, all’inizio del 2024 a fronte di una previsione contrattuale iniziale di settembre 2020”. E’ quanto si legge nella relazione sulle attività e i risultati conseguiti da ottobre 2018 a settembre 2019 firmata dall’amministratore unico uscente di Roma Metropolitane, Marco Santucci, e inviata al sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Lo slittamento dal 2023, ultima data indicata dall’amministrazione Raggi, al 2024, oggetto di contestazioni nel recente passato circa la sua non ufficialità, è dunque oggi nero su bianco.

SANTUCCI: A RISCHIO PROJECT REVIEW COLOSSEO-CLODIO

“In assenza di un incarico da parte dell’amministrazione Roma Metropolitane- si legge ancora- non è in grado di avviare e sviluppare le successive attività della Project review finalizzate a individuare la migliore soluzione per la realizzazione della tratta T2 (Colosseo-Clodio, ndr) e di predisporre quindi gli elaborati progettuali per una richiesta di finanziamento”. Ora la prossima liquidazione della società potrebbe incidere su questa problematica.

SANTUCCI: VERSO STOP SCAVI VENEZIA E ADDIO RISORSE

“In assenza di riscontri e determinazione da parte dell’amministrazione non risulta possibile né completare l’istruttoria sul progetto redatto dal contraente generale, con potenziali ripercussioni anche sulle posizioni difensive assunte o da assumere nei contenziosi già attivati da contraente generale, e ne verificare fattivamente la possibilità di avviare qualche attività relativa alla sub tratta Venezia-Fori Imperiali. Con tale situazione di stallo via il rischio dei finanziamenti statali disponibili anche già nel 2019 non siano utilizzati e possono essere oggetto di accertamenti e redistribuzione con spostamento su altre linee di finanziamento dedicate ad altri interventi”. E’ quanto si legge nella relazione sulle attività e i risultati conseguiti da ottobre 2018 a settembre 2019 firmata dall’amministratore unico uscente di Roma Metropolitane, Marco Santucci, e inviata al sindaco di Roma, Virginia Raggi.

“In questa situazione di stallo- prosegue Santucci- lo scavo delle Gallerie di linea della tratta T3 verrà completato fino alla progressiva di fine tratta prevista contrattualmente e le due talpe saranno parzialmente cementate e messe in sicurezza secondo il programma trasmesso dal contraente generale. Ciò comporterà la necessità di prevedere nell’ambito del progetto della tratta T2 O della SUB tratta Venezia-Fori Imperiali, delle soluzioni costruttive specifiche per realizzare il collegamento con le future gallerie di linea della tratta con significativi costi aggiuntivi”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

3 Ottobre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»