Facebook, Zuckerberg fa mea culpa: “Il mio social network divide invece di unire”

Le scuse arrivano durante lo Yom Kippur, il giorno ebraico di Espiazione
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ROMA – Durante lo Yom Kippur, il giorno ebraico di Espiazione, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg chiede scusa a tutti gli utenti. Il motivo? Aver creato un social network che divide invece che unire. Nel suo post su Facebook leggiamo: “Per i modi in cui il mio lavoro è stato utilizzato per dividere le persone invece di riunirci, chiedo scusa e lavorerò per fare di meglio”.

Alla berlina dunque tutti i post razzisti, pieni di odio e quelli che hanno portato all’elezione di Donald Trump, che Zuckerberg e il suo staff non sono riusciti a fermare.  Sembra infatti che il re di tutti i social fosse al centro di un giro di raccolte pubblicitarie legate alla propaganda a favore di Trump. Ciò avrebbe influenzato le campagne elettorali causando uno spostamento di moltissimi voti.

Zuckerberg nel suo post fa probabilmente riferimento anche un altro un fenomeno dilagante su Facebook, per il quale si scusa, ovvero le fake news. Una questione da tenere sotto controllo. Con il post di scuse, Zuckerberg vuole ribadire proprio questo. Nel futuro del social c’è da sperare ci sarà dunque un occhio più attento ai post  che verranno pubblicati.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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