Ue, Pittella: “Il piano di Juncker? Fu un’idea nostra”

"Gli dissi che i socialisti europei esigevano un piano di investimenti. Barroso è stato il presidente del rigore, Juncker quello degli investimenti"
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ROMA  – “Il piano Juncker è stata un’idea nostra. La prima volta che ci siamo visti mi ha dato un bacio, è molto affettuoso”. Così Gianni Pittella, presidente del Gruppo S&D al parlamento Europeo, nel corso del secondo della due giorni di convegni dal titolo ‘Destinazione Europa’, organizzato dall’agenzia Reti, Running Academy e il portale IlRottamatore.it, al castello Arechi di Salerno.

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“Quando ci incontrammo- ha aggiunto- gli dissi che i socialisti europei esigevano un piano di investimenti, altrimenti non lo avremmo votato. Barroso è stato il presidente del rigore dei conti, Juncker quello degli investimenti“. Inoltre, per quanto riguarda la flessibilità ottenuta dal nostro Paese in sede Ue, per Pittella, “il governo italiano sta meritando tutto sul campo, grazie ad un processo di riforme straordinario e senza precedenti, sia chiaro quindi che non siamo davanti a una pietosa richiesta all’Unione, ma di un qualcosa di strameritato dal Paese”.

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