Foto: Eric Vidal
ROMA – Come funziona e in che direzione va l’Europa. E soprattutto come raccontarla, a partire dal lavoro in redazione, a caccia di notizie e pronti a smascherare le “fake news”. E ancora: i laboratori sull’Ue, con un orizzonte che va dai territori al mondo. Sono i temi e le proposte al centro della nuova edizione del Corso per giovani giornalisti, content creator e operatori dell’informazione in programma a Roma. L’appuntamento – per il quale sono aperte le candidature – si terrà in presenza nella redazione dell’agenzia Dire, in corso d’Italia 38/a, da giovedì 29 a sabato 31 ottobre. L’iniziativa è parte del ‘Programma di formazione del Parlamento europeo per giovani giornalisti’, che negli anni si è esteso a ben 25 Paesi dell’Ue. A realizzare il Corso in Italia è la Dire insieme a Eu Video News, servizio di produzione audiovisiva che ha sede a Bruxelles.



LA PRIMA GIORNATA
Il tema della prima delle tre giornate, giovedì 29 ottobre, è ‘L’Europa: come funziona, come sarà, come raccontarla’. Ad aprire i lavori, caratterizzati anche dalla partecipazione e dalle testimonianze di diversi eurodeputati, sarà la giornalista Valentina Parasecolo, coordinatrice dell’ufficio stampa del Parlamento europeo in Italia. Focus su democrazia, contrasto alle fake news e sfide del futuro. Non saranno tralasciati aspetti pratici, essenziali nel lavoro quotidiano, nella consapevolezza del ruolo sempre più importante dei cronisti europei: dagli strumenti messi a disposizione dal Parlamento Ue per i media ai social dell’Unione europea, con indicazioni e “istruzioni per l’uso” per redattori e content creator. Nella seconda parte della giornata è previsto invece un percorso tra storia e attualità. “Dalle origini dell’Unione alle sfide di oggi: mercato unico, crisi e decisioni politiche” è il titolo del confronto guidato da Francesco Gui, professore di Storia moderna all’università La Sapienza di Roma. Sguardo sull’attualità anche con Francesco Cherubini, professore di Diritto dell’Unione Europea alla Luiss Guido Carli. La sua traccia è “Democrazia e partecipazione: cosa funziona e cosa no”.
LA SECONDA GIORNATA
“L’Europa in redazione: dare le notizie, smascherare le fake news” è il titolo della seconda giornata, venerdì 30 ottobre. A guidare il confronto sarà Alessio Pisanò, direttore di Eu Video News. Dialogherà con i partecipanti su difficoltà e opportunità delle corrispondenze giornalistiche da Bruxelles e da Strasburgo. In evidenza poi i rischi della manipolazione e l’importanza del fact-checking nel racconto dell’Unione europea. Ad analizzare problemi e indicare vie possibili Marina Castellaneta, professoressa di Diritto internazionale all’Università di Bari, giornalista e blogger. Spazio anche alle “parole giuste” per raccontare l’Ue: un viaggio tra direttive, regolamenti e scelte giornalistiche proposto da Giulia Rossolillo, docente di Diritto dell’Unione Europea e presidente del Centro studi sull’Unione Europea presso l’Università di Pavia.
LA TERZA GIORNATA
‘Laboratori Ue, dai territori al mondo’ è la scelta per la terza e ultima giornata, sabato 31 ottobre. A guidare il confronto Cetti Lauteta, Head of Scenario Sud Practice alla European House-Ambrosetti (Teha Group): la prospettiva sarà allo stesso tempo nazionale e locale, per “raccontare le opportunità dei territori”, contribuendo alla loro “crescita e trasformazione”. Tra storie europee e notizie di prossimità si muoverà invece il confronto con Nico Perrone, già direttore responsabile della Dire. Lo sguardo tornerà poi ad allargarsi con Alessandra Fabbretti, cronista dell’agenzia di stampa. Al centro della sua riflessione e dello scambio con i partecipanti ci saranno “le nuove sfide della cooperazione europea”.
EURODEPUTATI E PROVE PRATICHE, ANCHE IN PICCOLE REDAZIONI
A fare da filo rosso tra le varie giornate saranno prove pratiche dei partecipanti, a livello individuale e in piccole redazioni. Proposte e laboratori saranno coordinati da Vincenzo Giardina, giornalista della Dire, responsabile degli Esteri. Nei prossimi giorni saranno poi confermate le partecipazioni di eurodeputati, appartenenti a gruppi e partiti di diverso orientamento politico.
COME CANDIDARSI E PARTECIPARE
Al corso possono candidarsi professionisti con comprovata esperienza nel settore dei media, che abbiano completato gli studi accademici o la formazione e lavorino attualmente per una testata nazionale o regionale con sede in Italia; nel caso dei freelance sarà chiesto un portfolio di pubblicazioni rilevanti, sempre a livello regionale e nazionale. Si dovrà presentare domanda di partecipazione insieme con cv e motivazioni attraverso un form disponibile in questa pagina web. I posti disponibili sono al massimo 20. Per richieste di informazioni può essere utilizzato l’indirizzo email formazionegiornalistiue@agenziadire.com. Al termine della tre giorni, sulla base delle prove pratiche, ci sarà una selezione in vista di un secondo modulo previsto a Bruxelles, che prevede incontri, workshop e approfondimenti nella sede dell’Europarlamento. Il ‘Programma di formazione del Parlamento europeo per giovani giornalisti’ è un’iniziativa implementata dalla Dire sulla base di un contratto con l’Ue. Le opinioni espresse sono esclusivamente quelle del contraente e non rappresentano la posizione ufficiale del soggetto appaltante. La fase di raccolta delle candidature al Corso a Roma si concluderà venerdì 9 ottobre.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

