lunedì 7 Settembre 2026

Tg Volontariato, l’edizione di giovedì 3 settembre 2026

Si parla di giovani del Mediterraneo, aiuti in Nepal, microcredito

Tg Volontariato, l'edizione di giovedì 3 settembre

GIOVANI. FIRMATA LA CARTA DI LEUCA, PER UNA STORIA DIVERSA

A Santa Maria di Leuca, in Puglia, dove si uniscono i mari Adriatico e Ionio, è stata immaginata, discussa e approvata la Carta di Leuca. Si tratta di un documento sottoscritto dai giovani partecipanti a una settimana di riflessioni e incontri promossi dalla diocesi locale con la fondazione De Finibus Terrae. A segnare il confronto anche la testimonianza sul conflitto in Terra santa portata dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini. “Sono molto colpito, positivamente”, ha sottolineato il cardinale, “nel vedere che ci sono ancora giovani dalle varie parti del mediterraneo disposti a scrivere una storia diversa”. “Crediamo”, affermano i giovani nella Carta, “che da questo stesso mare possa sorgere un grido profetico per la giustizia e la pace, che attraversi tutti i confini e raggiunga tutti i popoli”.

NEPAL. ALLUVIONE NELL’HIMALAYA, ANCHE LA CEI IN AIUTO

“Un trauma enorme”, con oltre 90mila persone ora “in grave difficoltà”: è il bilancio della Croce Rossa sulle conseguenze dell’inondazione che ha colpito la regione himalayana, nel nord del Nepal, al confine con il Tibet. A mobilitarsi per l’emergenza sono Paesi e organizzazioni internazionali. Tra gli aiuti anche quelli della Conferenza episcopale italiana, attraverso i fondi dell’8xmille. La Cei ha stanziato 500mila euro per il Nepal e per altri Paesi colpiti nelle scorse settimane da terremoti: Indonesia, Perù e Colombia. Secondo il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, “tendere la mano a chi è in difficoltà significa riconoscere che nessuno può salvarsi da solo”.

SENEGAL. MICROCREDITO PER GIOVANI E DONNE DELLA CASAMANCE

Sostenere l’autonomia economica dei giovani e delle donne vulnerabili nella Casamance, una regione del Senegal che sta provando a risollevarsi dopo un conflitto armato durato decenni. Un impegno al quale contribuisce l’organizzazione italiana Iscos, al fianco di realtà sociali locali. L’autonomia passa anche da iniziative di piccola imprenditoria, in particolare nella trasformazione di prodotti dell’agricoltura e della pesca. “Questa mattina”, sottolinea Khady Tedeng, coordinatrice dell’ong Iscos in Casamance, “abbiamo fatto una distribuzione di materiali per le scuole ma anche per i centri di formazione professionale di Ziguinchor e Saint Éloi”. L’iniziativa è supportata dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica italiana: una scelta di solidarietà, che non è alternativa al 5xmille. Oggi in Casamance mira a formare e accompagnare 130 giovani e donne verso nuovi progetti di impresa e lavoro. Nella regione oltre la metà della popolazione vive in condizione di povertà. Anche per questo Iscos, Cei e associazioni locali puntano a creare un fondo sociale per il microcredito.

SPORT. GIOCHI MEDITERRANEO, TARANTO IN FESTA CON 3.500 VOLONTARI

Il Mediterraneo come ponte, lo sport come occasione di incontro e di pace. È questo lo spirito dei Giochi del Mediterraneo, che dal 21 agosto al 3 settembre hanno portato a Taranto 26 nazioni e oltre 4mila atleti. Ad accoglierli anche 3.500 volontari. Giovani e meno giovani, pugliesi e non solo, impegnati nell’organizzazione dei Giochi. Tra loro Giuseppe Di Giorgio, 19 anni, studente: “Innanzitutto sono di Taranto, quindi appena ho saputo di questa notizia non ho fatto altro che accettarla”. Di Giorgio spiega: “E’ stato un modo per acquisire esperienza, un modo per conoscere. Una cosa fondamentale dello sport è che riunisce tutta la gente. Il tema fondamentale è proprio la pace”. Un’esperienza che per molti significa anche sostenere la propria città. Francesca Alligri, 56 anni, è impiegata. “Noi abbiamo una città bellissima che ha avuto e ha trovato il modo di veramente pubblicizzarci in tutta Italia, in tutto il mondo”, sottolinea. “Volevo supportare la mia città, collaborando a questo evento”.

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