Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Napoli, mascherina sulla targa dell’auto per entrare in Ztl: sanzionate due persone

napoli mascherina targa auto
I Carabinieri hanno fermato e sanzionato due automobilisti che avevano usato il 'trucchetto' per entrare nella zona a traffico limitato dell'istmo di Nisida
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – Una mascherina chirurgica per coprire la targa dei propri veicoli e attraversare indisturbati la Ztl dell’istmo di Nisida, a Napoli. Questo il trucchetto utilizzato da due automobilisti: un 28enne di Mugnano e un 19enne di Giugliano, entrambi già noti alle forze dell’ordine. In entrambi i casi, però, i Carabinieri, impegnati in un posto di controllo pochi metri dopo il varco, hanno notato le mascherine, fermato i veicoli e sanzionato i due.


I militari della Compagnia di Bagnoli, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno monitorato l’area che da Coroglio si estende fino a Fuorigrotta. Oltre ai due furbetti, i militari hanno denunciato una giovane coppia per detenzione di droga a fini di spaccio. Nella loro abitazione 19 grammi di marijuana e materiale vario per il confezionamento. Denuncia anche per un 42enne, sorpreso in strada in violazione della misura dei domiciliari a cui era sottoposto. 123 le persone identificate, 62 i veicoli passati al setaccio. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»