VIDEO | Sala ricorda Dalla Chiesa: “Fu innovatore coraggioso nel contrastare le mafie”

Insieme a lui il sindaco ha ricordato la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente Domenico Russo, morti in quel tragico 3 settembre di 38 anni fa
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MILANO – “Ricordiamo con orgoglio e commozione un uomo giusto, che ha fatto della propria vita una testimonianza di fedeltà alle istituzioni democratiche e al Paese“. Queste le parole del sindaco di Milano Beppe Sala durante la commemorazione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso il 3 settembre del 1982. Insieme a lui il sindaco ha ricordato la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo, morti in quel tragico 3 settembre di 38 anni fa.

Presenti alla commemorazione anche il figlio Nando della Chiesa e Gianmaria e Paolo Setti Carraro, a cui Sala ha espresso “l’affetto e la solidarietà mia e dei milanesi”.

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Quest’anno poi, ricorrono i 100 anni dalla nascita del Generale, “una occasione- spiega Sala- che ci induce a sottolineare con ancora più forza il profilo morale e civile di questo grande servitore del nostro Paese. Carlo Alberto Dalla Chiesa ha dedicato la vita alla libertà, lo ha fatto da carabiniere, con quella fedeltà alle istituzioni che è il segno distintivo di tutta l’Arma. Ha partecipato alla Resistenza opponendosi al nazifascismo ed è stato in prima linea alla lotta al terrorismo e all’eversione”.

Il sindaco ha voluto poi ricordare “il coraggio e la tenacia con le quali il Generale ha sempre combattuto la criminalità organizzata. Le sue capacità di indagine e intervento ne hanno fatto un innovatore nel contrasto alle mafie”. Un impegno, quello di Dalla Chiesa, che “ci ricorda che la mafia è un nemico assoluto da combattere tutti insieme senza reticenze e ambiguità. Lottare contro la criminalità organizzata significa liberare nuove energie per il Paese e permettere all’economia sana di generare lavoro. Oggi- conclude Sala- nessuno nega l’esistenza della mafia. Una consapevolezza che è il frutto del sacrificio di grandi uomini”.

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3 Settembre 2020
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