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Comune, Anzaldi: “La commissione Antimafia valuti se ascoltare Minenna e Raineri”

Lettera a Rosy Bindi, per i duri giudizi su deficit di trasparenza e legalità
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virginia raggiROMA – “Alla luce dei duri giudizi espressi pubblicamente da chi come Minenna, fino a poche ore fa, rappresentava una delle personalita’ di maggior peso all’interno dell”Amministrazione, e anche alla luce di quanto riferito dalla dimissionaria Carla Raineri, a proposito della mancanza di legalita’ all’interno dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi, Le chiedo di valutare se non sia opportuno che la commissione Antimafia consideri di ascoltare in audizione Minenna e Raineri”. E’ quanto scrive il deputato del Partito dmerocratico Michele Anzaldi, in una lettera inviata alla presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi. “Abbandonando il suo incarico- spiega Anzaldi nella lettera- di assessore del Comune di Roma, con deleghe di grande rilievo quali il Bilancio, le Partecipate e il Patrimonio, Marcello Minenna ha lanciato accuse molto gravi e pesanti, parlando di ‘deficit di trasparenza nella gestione della procedura di revoca di quella delicatissima e nevralgica figura amministrativa del Capo di Gabinetto, vero garante della legalita’ e trasparenza nella tecno-macchina comunale’.

Parole come pietre, che l’ex assessore dopo tre giorni dalle dimissioni ha voluto esplicitare con un messaggio pubblico su Facebook, per una vicenda che e’ partita peraltro da un parere espresso dall’Autorita’ Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone”. “Se all’interno dell’Amministrazione capitolina sono realmente presenti deficit di legalita’ e trasparenza, come riferito da chi fino a pochi giorni fa ricopriva ruoli di primo piano dentro al Comune- conclude Anzaldi- e’ opportuno che il parlamento ne sia informato e possa verificare, con gli strumenti di cui dispone, trattandosi della Capitale d’Italia“.

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