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Tokyo 2020, Italia prenota una medaglia nell’inseguimento a squadre maschile con record mondiale

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Gli italiani guidati da Ganna battono la Nuova Zelanda e stabiliscono il nuovo primato mondiale. Fuori invece le donne. Eliminati gli azzurri di basket e volley
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Di Marco d’Avenia, Adriano, Gasperetti, Marco Melli e dalla nostra inviata a Tokyo Erika Primavera

TOKYO – Finale e record del mondo per l’Italia nel ciclismo su pista, specialità inseguimento a squadre, a Tokyo 2020. Nella semifinale contro la Nuova Zelanda, Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan hanno infatti concluso la propria gara in 3’42″307. L’Italia si giocherà l’oro contro la Danimarca, che nell’altra semifinale ha battuto la Gran Bretagna. Tuttavia, all’altezza del giro dei 3750m, il danese Frederik Madsen ha raggiunto e poi travolto un ciclista avversario – defilatosi dal quartetto principale – costringendo i giudici a sospendere la gara. Ora però i delegati olimpici, dopo essersi presi il proprio tempo per giudicare una situazione ‘borderline’ in termini di regolamento, hanno deciso che saranno proprio i danesi a sfidare per l’oro Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan.

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LE DONNE FUORI AL PRIMO TURNO

Niente da fare invece per la squadra azzurra femminile: Rachele Barbieri, Letizia Paternoster, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini escono dopo il primo turno dell’inseguimento a squadre in seguito al ko contro la Germania. Unica consolazione per la squadra azzurra è il fatto di essere riuscita a stabilire il nuovo record italiano con il tempo di 4’10″063. Le azzurre affronteranno l’Australia per il quinto posto.

L’ITALBASKET SI ARRENDE ALLA FRANCIA

L’Italia del basket viene eliminata dal torneo olimpico di Tokyo 2020. Gli azzurri sono stati battuti 84-75 dalla Francia ai quarti di finale, in un match molto combattuto chiuso con i parziali di 25-20, 42-43, 54-64. Senza rimpianti ma con l’amarezza, per dirla alla Meo Sacchetti. Si interrompe contro la Francia il sogno dell’Italia del basket ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. La Nazionale non riesce nella seconda impresa dopo il preolimpico di Belgrado e lascia Tokyo sconfitta dalla Francia per 84-75. Squadra complicata, troppo diversa da quella azzurra soprattutto per caratteristiche fisiche, evidenti tutte le volte che si tentava l’attacco sotto canestro, tra l’altro con il peggior Mannion del torneo: difficile aprire la difesa della Francia con i giganti Fall (2,18) e Gobert (eletto miglior difensore della Nba), se poi il conteggio delle triple è basso (7 su 33) così come quello dei rimbalzi (33 contro i 49 degli avversari), il match va per forza in un’unica direzione.

Eppure si va in sostanziale equilibrio dopo un avvio di gara buono dell’Italia, ma nel terzo quarto i transalpini allungano e arrivano fino al più 10, con un parziale di 13-4. Gli azzurri si rifanno sotto e raggiungono la parità nel quarto quarto con i tre liberi di Fontecchio, a 5’55” dalla fine. L’elastico continua, l’Italia è dietro ma sempre lì. Vitale la tripla di Gallinari per il 73 pari ma la Francia replica subito dall’altra parte per il 76-73 e da lì ingrana la marcia per la vittoria finale.

“Non posso dire niente, rimpianti non ci possono essere anche se l’amarezza resta perché uno vuole giocarsela fino alla fine. Noi abbiamo perso contro una grande squadra e ce la siamo giocata fino alla fine. Sicuramente abbiamo pagato un po’ lo sforzo di essere arrivati fin qui”. Questo il commento del ct azzurro Meo Sacchetti dopo il ko con la Francia. L’allenatore dell’Italbasket ha anche parlato del suo futuro: “A settembre scade il mio contratto, il presidente Petrucci ha detto che lo rinnoverà ma non lo so, non ne potevamo parlare mentre qui si giocava. Ne riparleremo quando torneremo in Italia. Voglio parlare del presente, il futuro è un passo avanti e spero solo che il nostro ambiente abbia un po’ più di credito. Abbiamo comunque un bel futuro davanti – ha aggiunto Sacchetti – finora abbiamo visto molti miglioramenti anche da parte di giocatori che stanno all’estero e questo deve essere da stimolo per molti giocatori di trovare l’amore per la maglia azzurra”.

“Peccato. L’abbiamo rimessa in piedi e abbiamo avuto la possibilità di andare sopra, ma loro sono stati più bravi a mettere canestri importanti e noi avremmo dovuto mettere più triple”. Così Danilo Gallinari dopo la sconfitta dell’Italbasket. L’amarezza non cancella l’impresa di Belgrado (Serbia battuta in casa e ritorno ai Giochi dopo 17 anni), culmine della cavalcata per arrivare a Tokyo. “È stata una grande estate, un bel percorso con tanti obiettivi tra cui quello di emozionare e ci auguriamo di averlo fatto – continua l’azzurro – Purtroppo abbiamo perso ma abbiamo fatto un grande lavoro con la qualificazione ai Giochi. Adesso con questo gruppo dobbiamo pensare ai Giochi di Parigi 2024. E la porta è aperta, assolutamente aperta, a eventuali ritorni”, conclude il Gallo riferendosi a Datome e Belinelli.

NEL VOLLEY AZZURRI ELIMINATI DALL’ARGENTINA

E in contemporanea all’Italbasket, anche la squadra maschile azzurra di volley dice addio ai Giochi Olimpici: la Nazionale allenata dal ct Blengini perde al tie break la sfida dei quarti contro l’Argentina. L’Italvolley vede spegnersi il sogno di bissare una medaglia dopo l’argento di Rio 2016. Impresa fallita, quindi, per gli azzurri di Gianlorenzo Blengini, al termine di una gara dai due volti per l’Italia. L’avvio è ottimo, meno i due parziali successivi, parziale riscatto poi nel finale, prima di cedere al tie break, anche questo con una prestazione dai due volti.

Il primo set gli azzurri di Blengini lo fanno proprio grazie ad una buona prestazione, in cui spiccano i 5 punti di Juantorena, Zaytsev e Galassi. Al contrario nel secondo sono troppi gli errori non forzati da parte dell’Italia. E l’Argentina ne approfitta vincendo 25-23. Il momento di difficoltà dell’Italia, tanti gli errori in attacco, prosegue anche nel terzo set, nonostante un buon avvio: l’Argentina accelera e chiude avanti 25-22. Nel quarto set, invece, l’Italia si ricompone e non fa giocare letteralmente i sudamericani. Il parziale è senza storia, scappa subito e non si fa più riprendere, grazie anche ad un ottimo Michieletto: 25-14 e si va al tie break.

Il set decisivo, come un po’ tutta la partita contro l’Argentina, è luci e ombre. L’Italia prova a scappare, allunga, ma poi subisce il ritorno degli avversari che conquistano ben 3 match point (14-11). Dopo aver mancato il primo, i sudamericani non sbagliano e vincono 3-2. In semifinale l’Argentina sfiderà la vincente di Francia-Polonia, nell’altra semifinale Russia-Brasile.

“Questa era la partita che ci aspettavamo. In due momenti potevamo prendere un po’ più di vantaggio. Nel secondo set abbiamo però sbagliato nel servizio, l’Argentina ha iniziato a difendere bene e questo le ha permesso di rientrare in partita. Nel terzo set poi ci abbiamo messo troppo a riorganizzarci, mentre il quarto preferisco non commentarlo. Il tie-break è stato deciso da un turno di battuta, dove da parte nostra non c’è stata disattenzione“. Questa l’analisi del ct dell’Italvolley maschile, Gianlorenzo Blengini, al termine del quarto di finale perso con l’Argentina, che ha decretato l’eliminazione degli azzurri dall’Olimpiade di Tokyo 2020.

“A inizio torneo – ha continuato Blengini – ho detto che l’Argentina era a un punto di maturazione ideale e infatti ha dimostrato subito ambizione, fin dal girone. Abbiamo lottato con umiltà in una partita difficile, che ci ha visto anche sotto 2-1. Non ho rimpianti, come io stesso ho chiesto alla squadra di non averne. Mi assumo tutte le responsabilità di quello che è successo in campo. Zaytsev ha dato tutto, ogni goccia di sudore, così come tutta la squadra ha dato il 100%. Ho cercato di accompagnare la squadra nei momenti di difficoltà con la mia esperienza”.

Il ct azzurro conclude così: “Allenare l’Italvolley è stato un privilegio, ringrazio la Federazione che mi ha accompagnato con appoggio e supporto in tutta la mia avventura. Sono grato anche a tutti i giocatori che ho allenato durante il mio ciclo, giocatori con una disponibilità illimitata. Ci abbiamo sempre messo il massimo dell’impegno per rappresentare il nostro Paese e questo è stato un grande onore”.

Non nasconde l’amarezza Simone Giannelli: “Questa sconfitta fa male, come ogni sconfitta. I due ace nel tie-break dell’Argentina sono stati decisivi. Il rimpianto sta nel secondo set, dove gli argentini sono stati bravi nel difendere, ma noi abbiamo sbagliato in battuta. Dovevamo essere cinici e non lo siamo stati”.

DALLAVALLE E IHEMEJE IN FINALE NEL SALTO TRIPLO

Due italiani nella finale del triplo ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Si tratta di Andrea Dallavalle (16,99, vento -0.4) ed Emanuel Ihemeje (16,88, -0.7), piazzati rispettivamente al settimo e nono posto della qualificazione. Fuori invece Tobia Bocchi (16,78, -0.1), tredicesimo e primo degli esclusi, eliminato per 5 centimetri. L’ultima volta che due azzurri si sono qualificati per una finale olimpica è stata a Londra 2012, quando Fabrizio Donato conquistò la medaglia di bronzo e Daniele Greco si classificò quarto.

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