VIDEO | Bellanova: “Informare i migranti sull’opportunità di chiedere permesso di soggiorno”

Lo evidenzia la ministra per le Politiche agricole, Teresa Bellanova, a margine di un incontro con gli industriali a Napoli
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NAPOLI – “Mentre la Lombardia e’ prima per lavoro domestico, la Campania e’ la prima per regolarizzazione del lavoro agricolo, ma e’ evidente che ci sono ancora tante persone che possono accedere alla regolarizzazione e che vanno informate. Il processo di regolarizzazione, soprattutto per chi non ha un datore di lavoro che va a garantire che fara’ un contratto, significa ribellarsi ai caporali, significa avere il coraggio di uscire dai ghetti e dire non ho bisogno di voi, e questo non e’ un percorso facile”. Lo evidenzia la ministra per le Politiche agricole, Teresa Bellanova, a margine di un incontro con gli industriali a Napoli. “È per questa ragione – sottolinea – che abbiamo, da una parte, allungato fino al 15 di agosto la possibilita’ per presentare le domande e, dall’altro, faccio un appello a tutte le organizzazioni del mondo del volontariato, a tutte le organizzazioni sindacali, alle associazioni datoriali per dire ridiamo dignita’ a queste persone. Intanto informiamoli, facciamo conoscere loro che c’e’ l’opportunita’ di chiedere un permesso di soggiorno, che non significa un permesso per sei mesi, significa poter chiedere un permesso temporaneo e nel momento in cui si ha un contratto di lavoro vedere trasformato quel permesso in un permesso di soggiorno per lavoro”. LEGGI ANCHE: Migranti, Conte: “Saremo duri e inflessibili”. Bernini: “Governo predica e Lampedusa scoppia”

“AGROALIMENTARE SETTORE CHE HA DATO ‘NORMALITÀ AL PAESE” 

L’agroalimentare e’ “il settore che ha permesso a questo Paese di avere ancora spazi di normalita’. Quando nulla era piu’ normale nella nostra vita, il mondo si chiudeva, le aziende andavano in cassaintegrazione, le persone erano invitate a stare a casa, io ho dovuto invitare gli imprenditori e i lavoratori agricoli della filiera alimentare e della distribuzione a stringere i pugni e a svolgere una funzione istituzionale, perche’ se tutti abbiamo potuto mettere a tavola un piatto di verdura fresca, di pesce fresco, della frutta, lo abbiamo fatto perche’ persone che fanno lavori umili si sono fatte carico di questa grande responsabilita’ di permettere a tutti noi di non cambiare le abitudini alimentari”. “Dopo di che e’ evidente – prosegue – che siamo un Paese che vede la sua agricoltura nel mondo riconosciuta come il lusso e siccome sappiamo fare bene i nostri prodotti siamo anche molto copiati. È un punto di battaglia che stiamo portando avanti anche con una campagna di comunicazione per contrastare questi oltre cento miliardi di euro di valore di prodotti agroalimentari che vengono venduti nel mondo in modo contraffatto e che fanno riferimento o a marchi italiani o territori del nostro Paese”.

“CASSAINTEGRAZIONE E BONUS SONO PALLIATIVI”

“Sono venuta per ascoltare. È una fase in cui tutti dobbiamo metterci in ascolto perche’ il nostro Paese e’ attraversato da una crisi tremenda ulteriormente aggravata dal coronavirus. Ci sono centinaia di migliaia di posti di lavoro che sono andati persi e rischiamo di perderne ancora di piu’ perche’ se non si interviene sul tessuto produttivo, se non si riaprono le imprese, non si puo’ far ripartire l’Italia”. Cosi’ Teresa Bellanova, ministra per le Politiche agricole, sull’incontro con gli industriali a Napoli. Per Bellanova “la cassaintegrazione, il reddito di cittadinanza, i bonus sono palliativi che servono per non lasciare le persone scoperte” mentre “adesso bisogna individuare insieme con chi deve fare gli investimenti, anche con i privati, quali sono i settori sui quali bisogna concentrare l’attenzione per poter rafforzare i posti di lavoro che ci sono e crearne di nuovi. Io credo che il settore agroalimentare in una regione come questa puo’ dare grandi risposte da questo punto di vista perche’ c’e’ tanta manodopera giovanile e femminile disoccupata, persone che hanno competenze e professionalita’ e che sono il vero fattore di innovazione nel nostro Paese. Oggi – conclude – voglio ascoltare anche un’importante associazione degli industriali per, insieme, valutare le politiche che stiamo facendo e quelle che si debbono fare nei prossimi giorni”.
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3 Agosto 2020
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