Genova, Toti: “Primo pensiero alle 43 vittime, oggi non sarà festa”

"Resta però la soddisfazione per l’impresa riuscita, ma oggi non sarà una festa", avverte il presidente della Liguria nel giorno dell'inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio
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GENOVA – “Genova non è in ginocchio. Lo avevamo detto con il sindaco Bucci a poche ore dal crollo di Ponte Morandi. Eravamo stati anche criticati per questo. Invece, avevamo ragione e oggi restituiamo a Genova il suo ponte”. Così su Facebook, il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza di ponte Morandi, Giovanni Toti, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo viadotto Genova San Giorgio.

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“In quelle parole pronunciate a caldo, con il dolore che esplodeva in noi, ma con le maniche già rimboccate per lavorare, c’era tutto l’orgoglio e la tenacia tipica dei genovesi- ricorda il governatore- in quelle parole pronunciate nel momento più buio, c’era la forza di andare avanti da subito. Lo abbiamo fatto. Senza dimenticare mai le 43 vittime. Il loro ricordo ci ha accompagnato in ogni giorno di lavoro e sarà così per sempre. Il primo pensiero in questa giornata è per chi non c’è più, per le loro famiglie che aspettano giustizia e noi la pretendiamo con loro. Perché quel ponte non doveva cadere e qualcuno dovrà pagare”.

Ed è per questo, prosegue Toti, che “oggi non sarà una festa. Resta però la soddisfazione per l’impresa riuscita grazie al lavoro di donne e uomini che oggi ringrazieremo e che ci hanno fatto rialzare con fierezza e tenacia. Lo avevamo promesso ed è stato così. Benvenuto Ponte Genova San Giorgio: unisci la città e portarci verso un futuro migliore“.

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Qui sotto il video pubblicato da Toti sul suo account Facebook:

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