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Emmerson Mnangagwa è il nuovo presidente dello Zimbabwe

Ha conquistato il 50,8 per cento dei consensi contro il 44,3 per cento del principale sfidante, Nelson Chamisa
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ROMA – Emmerson Mnangagwa è il nuovo presidente dello Zimbabwe: ha conquistato il 50,8 per cento dei consensi contro il 44,3 per cento del principale sfidante, Nelson Chamisa, come ha annunciato ieri la Commissione elettorale dello Zimbabwe (Zec). Stamani, in conferenza stampa a Harare, quest’ultimo ha però fatto sapere che non intende riconoscere il risultato. In linea con quanto detto negli ultimi mesi, ha accusato la Zec di sostenere il partito di Mnangagwa, lo Zanu-Pf, al potere ininterrottamente dal 1980. Chamisa, candidato del Movimento per il Cambiamento democratico (Mdc), ha dichiarato che la Commissione avrebbe “pubblicato dei risultati prima di verificarli”. Quindi ha denunciato la “scarsa trasparenza, la mancanza di verità e l’assenza di valori” di cui quest’ultima tornata elettorale avrebbe dato prova. Quindi, il partito ha promesso battaglia in tribunale.

“Sono onorato di essere stato eletto Presidente della Seconda Repubblica dello Zimbabwe. Risultiamo divisi alle urne, ma siamo tutti uniti da un sogno comune: questo è un nuovo inizio. Cerchiamo di darci la mano, in pace, unità e amore, e insieme costruiremo un nuovo Zimbabwe”, ha twittato invece il nuovo presidente del Paese.

Le elezioni di domenica sono state apprezzate a livello internazionale per l’alta affluenza alle urne, che ha superato il 70 per cento. Si è trattato delle prime elezioni presidenziali, legislative ed amministrative dalla caduta di Robert Mugabe, il presidente che ha guidato il Paese con pugno di ferro per quasi quattro decenni, costretto a dimettersi a fine 2017, e sostituito dal suo vice Mnangagwa, che aveva assicurato di restare in carica fino a nuove elezioni.

Mercoledì la Zec ha reso noti i risultati delle legislative, assegnando anche in quel caso la maggioranza dei seggi allo Zanu-Pf. Sostenitori dell’Mdc sono subito scesi in strada nella capitale per protestare: la dura risposta dell’esercito ha causato tre morti tra i civili. Una ferma denuncia è giunta dagli osservatori del Commonwealth, che hanno parlato di ‘uso eccessivo della forza’, e anche Mnangagwa, che ha fatto appello al dialogo con Chamisa e le altre parti politiche, per porre fine alle violenze. L’ex-braccio destro di Mugabe ha anche assicurato che avvierà un’indagine indipendente per far luce su quelle morti.

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