sabato 18 Aprile 2026

VIDEO | Creta in fiamme, 5.000 evacuati da hotel e case nelle località turistiche a Ierapetra

Maxi incendio da ieri pomeriggio sull'isola greca, all'opera circa 230 vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento, rese difficili dalle forte raffiche di vento

ROMA – Il vento alimenta da quasi 24 ore l’inferno di fuoco scoppiato ieri pomeriggio nelle località turistiche vicine a Ierapetra, a Creta, dove le case continuano a bruciare e 5 insediamenti sono stati evacuati. I media greci, all’indomani del maxi incendio esploso ieri sull’isola, questa mattina- giovedì 3 luglio- parlavano di una situazione ormai diventata fuori controllo, critica: l’area continua a bruciare per un fronte di almeno sei chilometri, mentre i forti venti ostacolano gli sforzi di spegnimento. Secondo l’Associazione Albergatori, in seguito all’ordinanza di evacuazione dell’area interessata dall’incendio, emessa dal Comune di Ierapetra, sono stati circa 5.000 i turisti in vacanza trasferiti.

NUMEROSI FOCOLAI SPARSI ALIMENTATI DA FORTI RAFFICHE DI VENTO

A fine mattinata il briefing con la stampa sull’emergenza in corso del capo dei Vigili del Fuoco, Vasilis Vathrakoyannis ha fatto il punto sull’evoluzione dell’incendio. Come riportano i media greci, tra cui “Eleftheros typos”, le forze antincendio stanno affrontando le fiamme presentI non in un fronte unico, ma in numerosi focolai sparsi nel territorio di Ierapetra.
Le squadre dei vigili del fuoco da ieri sono state rinforzate da uomini e mezzi arrivati dall’Attica, ma- ha spiegato il comandante- le raffiche di vento, che nella zona raggiungono anche i 9 Beaufort, complicano le cose, creando di continuo nuovi focolai, rendendo molto difficile il lavoro antincendio. Le squadre di intervento sono chiamate anche ad indagare sulle cause dell’incendio a Ierapetra.

SULL’ISOLA 230 VIGILI DEL FUOCO

Complessivamente sono impegnati a spegnere le fiamme sull’isola 230 vigili del fuoco, con 13 gruppi di squadre mobili, 46 veicoli e un gruppo di velivoli senza pilota. Dieci elicotteri sono stati assegnati alla lotta antincendio aerea, uno dei quali per il coordinamento. L’assistenza alle operazioni antincendio è fornita da autocisterne e mezzi edili della Regione di Creta, nonché dallo Stato Maggiore della Difesa Nazionale. Inoltre, le forze dell’esercito nazionale e dell’Ekab, il centro nazionale di cure d’emergenza sono state dispiegate nell’area dell’incendio, allertata anche la Guardia Costiera.
Al momento non sono state fatte valutazioni su eventuali danni alle infrastrutture e alle abitazioni, rinviate al termine delle operazioni antincendio. A riguardo invece, il presidente dell’Associazione Albergatori del Sud-Est di Creta, Giorgos Tzarakis, ha riferito ai media che nessuna unità alberghiera ha subito danni, fatta eccezione per un hotel ad Agia Fotia, dove sono stati segnalati danni limitati, causati dal grande incendio che divampa nella zona da ieri pomeriggio.

EVACUAZIONE DI MASSA

Sarebbero oltre 5 mila dunque le persone evacuate dai villaggi e dalle zone turistiche e trasferite a Ierapetra. Alcune centinaia di sfollati sono stati ospitati nel palazzetto dello sport. In particolare, si è proceduto a una vera e propria evacuazione di massa da hotel, camere in affitto e abitazioni nelle località coinvolte. Durante l’intera giornata sono stati diffusi allarmi di evacuazione tramite il sistema di allerta pubblica 112, con messaggistica, a residenti e turisti che si trovano nelle aree di Achlia, Ferma, Agia Fotia, Galini e Koutsounari.

LO SVILUPPO DELL’INCENDIO

L’incendio, probabilmente partito tra Agia Fotia e il villaggio di Skinokapsala, si sta propagando velocemente, trovando come ‘carburante’ vegetazione secca e facilmente infiammabile, caldo estremo e vento forte; il fronte delle fiamme si sarebbe esteso per almeno sei chilometri, mentre quello del fumo per 10 chilometri.

QUATTRO PERSONE RICOVERATE PER PROBLEMI RESPIRATORI

La strada principale nei pressi dell’insediamento di Agia Fotia è stata chiusa dalla polizia, che ha invitato residenti e visitatori a evitare tutti i viaggi non essenziali a causa della pericolosa qualità dell’aria, del caldo estremo e della caduta di cenere. I quotidiani greci riferiscono di quattro persone anziane con problemi respiratori trasferite all’ospedale di Ierapetra a scopo precauzionale.

(photo credit: canadairealforestfiretovirtual/FB)

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