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Alluvione in Emilia-Romagna, de Pascale: “Il Governo dia un segnale alle famiglie che aspettano da troppo tempo”

L'appello del Presidente di UPI "per innalzare da 6mila a 30mila euro il massimale di indennizzo per i beni mobili"

Pubblicato:03-07-2024 11:13
Ultimo aggiornamento:03-07-2024 11:15
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ROMA – “Ringraziamo i senatori e le senatrici che hanno accolto il nostro appello a presentare un emendamento al Decreto sulla Ricostruzione post-calamità per innalzare da 6mila a 30mila euro il massimale di indennizzo per i beni mobili delle famiglie alluvionate.  Questa modifica, che è condivisa da ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni, come abbiamo spiegato al Governo la scorsa settimana in Conferenza Unificata, non necessita, al momento, nemmeno di copertura finanziaria. Non ci sono quindi ostacoli reali che ne impediscano l’approvazione”.

Lo dichiara il Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale, Presidente di UPI, intervenendo in Senato alla conferenza stampa organizzata dai gruppi parlamentari del PD, AVS, M5S, IV, Azione, Autonomie, che hanno accolto l’appello lanciato dal Presidente de Pascale, presentando dunque l’emendamento sui beni mobili al DL 76/24 sulla Ricostruzione post calamità.

“Dai dati in nostro possesso – ha spiegato de Pascale – al momento le domande di indennizzo da parte di famiglie approvate con decreto di concessione dal Commissario per i danni già oggi indennizzabili, sono 222, con richieste per 7 milioni 632 mila euro, di cui riconosciuti solo 5 milioni 032 mila ed effettivamente erogati 2 milioni e 476 mila.

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