Coronavirus, l’Emilia-Romagna riammette le partite a carte e i giornali al bar

La nuova ordinanza del presidente Stefano Bonaccini dà il via libera a saune, campeggi e fiere nel rispetto delle misure anti-Covid
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Dopo una assenza forzata di oltre tre mesi causa coronavirus, quotidiani e periodici tornano nei bar dell’Emilia-Romagna. A partire da domani, sabato 4 luglio, sarà infatti possibile tornare a sfogliare giornali e stampa periodica. Ammesse di nuovo anche le carte da gioco, e altri giochi di società, all’interno di locali pubblici: ma bisogna usare le mascherine e a rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro.

RIPARTENZA DOPO IL LOCKDOWN: ECCO COSA SI POTRÀ FARE

Sono questi alcuni dei contenuti della nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in tema di ripartenza post lockdown, e che saranno in vigore a partire da domani. Sempre da domani sarà di nuovo possibile viaggiare in auto per persone non conviventi, ma in due per ciascuna fila di sedili e indossando la mascherina.

Sono di nuovo ammesse anche le vacanze ‘comunitarie’ per ragazzi tra i tre e i 17 anni, nonché i soggiorni in campeggio e quelli che utilizzano strutture fisse ricettive idonee ad offrire ospitalità, pernottamento e soggiorno temporaneo a gruppi (cosiddetto soggiorno in accantonamento).

Queste attività, spiega la Regione, possono svolgersi, con comunicazione da parte del gestore al Comune e all’Ausl dei progetti organizzativi, “nel rispetto degli standard, dei rapporti numerici tra personale accompagnatore e bambini-adolescenti”.

Al personale e ai volontari coinvolti è richiesta una formazione (fornita in collaborazione con il servizio regionale competente) in merito alle norme igienico sanitarie, sui temi della prevenzione di Covid-19, nonché per gli aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Riaprono anche le saune, in qualsiasi struttura, con caldo e secco e temperatura regolata “in modo da essere sempre compresa tra gli 80 ed i 90 gradi”. Oltre al rispetto delle misure previste nel protocollo per strutture termali e centri benessere, “dovrà essere previsto un accesso alla sauna ad un numero di persone proporzionato alla superficie, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno un metro; la sauna dovrà essere sottoposta a ricambio d’aria naturale prima di ogni turno evitando il ricircolo dell’aria; la sauna deve essere soggetta a pulizia e disinfezione prima di ogni turno”.

Infine, sono state adottate, in vista della riapertura dei quartieri fieristici il 15 luglio prossimo, le linee guida e le indicazioni operative. Misure “che seguono la logica della precauzione e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni delle autorità sanitarie tenendo conto della specificità rappresentata dall’organizzazione dei quartieri fieristici quali la fruizione e la permanenza nei locali della clientela e i momenti di contatto tra gli addetti al servizio e la clientela stessa, oltreché gli aspetti connessi alla somministrazione di alimenti e bevande, alla gestione dei servizi igienici, dei parcheggi, delle Vip lounge”.

Le regole dovranno essere adottate da ogni singolo organizzatore fieristico e da ogni singola impresa fornitrice di beni e servizi o espositrice o visitatrice, spiega ancora viale Aldo Moro, “individuando procedure e misure più efficaci in relazione alle caratteristiche specifiche di ogni struttura, comprese le attività di comunicazione e informazione per responsabilizzare clienti e lavoratori sull’adozione di comportamenti corretti che limitino la probabilità di contagio”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

3 Luglio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»