VIDEO | Ugo Abara del Summit delle Diaspore: “Aprire alla partecipazione”

Intervento al Tavolo inter-istituzionale per il Covid-19: "Non è stato facile sintetizzare il duro lavoro che i cittadini di origine straniera svolgono in Italia"
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ROMA – Le comunità di origine straniera creano valore a beneficio di tutta la collettività, non da oggi ma da oltre 30 anni, senza però vedersi riconosciute uno spazio nella narrazione “mainstream e monocromatica” italiana: a denunciarlo Ada Ugo Abara, del Summit nazionale delle diaspore, in un messaggio all’agenzia Dire.

Il riferimento è anche al suo intervento al Tavolo inter-istituzionale per il Covid-19, convocato in settimana dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. “Non è stato facile sintetizzare in pochi minuti il duro lavoro che i cittadini di origine straniera svolgono costantemente in Italia oppure illustrare le iniziative realizzate per fronteggiare questa pandemia” sottolinea Ugo Abara.

“Nel mio intervento ho però cercato di spiegare che le diaspore creano valore a beneficio di tutta la collettività non da oggi ma da oltre 30 anni senza però vedersi riconosciuti uno spazio nella narrazione mainstream e monocromatica italiana”. La rappresentante del Summit cita un nuovo bando dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). “Siamo chiamati a condividere esperienze ed expertise su questioni vitali per la cooperazione italiana – dice Ugo Abara – ma la partecipazione non è ancora piena o aperta a tutti a causa della normativa attuale, che ha limitato l’accesso al bando per l’inquadramento in Aics a coloro che sono senza cittadinanza”.

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3 Luglio 2020
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