Salvini muove guerra ai giudici e spinge Conte al rimpasto

Niente procedura d'infrazione per l'Italia. Una vittoria per Conte, ma il suo ministro dell'Interno oggi ha spostato tutta l'attenzione dei media su di sé...
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Mentre il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sferra un duro attacco al giudice che ha liberato Carola Rackete, la comandante della Sea Watch, il presidente del Consiglio brinda. Dall’Europa, infatti, è arrivata una boccata d’ossigeno, non ci sarà la procedura d’infrazione contro l’Italia. Per i conti da mettere a posto ci sarà tempo. «L’Europa ci riconosce serietà e responsabilità», ha detto il premier. Una vittoria per Conte, ma il suo ministro dell’Interno oggi ha spostato tutta l’attenzione dei media su di sé. «La decisione del Gip è grave… mi vergogno di essere italiano, ora mi aspetto che qualcuno forzi i posti di blocco». Toni alti per mantenere l’attenzione sul tema sicurezza e per evitare sorprese sul voto del Dl sicurezza, a lui caro. Non solo per quanto riguarda le nomine decise a livello europeo, che ha visto l’Italia giocare di sponda per evitare la procedura d’infrazione ma che non ha portato casa posti importanti, Salvini ha attaccato la logica spartitoria chiamando Conte a nominare subito un ministro per le Politiche europee che dovrà stare Bruxelles 7 giorni su 7 a difendere l’Italia. Il leader della Lega ha già un nome: facile pensare che sarà qualcuno di poco gradito all’asse franco-tedesco che ha condotto i giochi. Festeggia il Pd, invece, con l’elezione di David Sassoli a presidente del Parlamento europeo. Altro rospo da ingoiare per Salvini. Che non perde tempo e spinge, a questo punto, per aggiornare la linea del Governo magari anche con un nuovo riassetto a livello di sottosegretari.

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 3 LUGLIO 2019

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3 Luglio 2019
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