Affidi pilotati a Reggio Emilia, il sindaco di Bibbiano: “Ero in buona fede”

Andrea Carletti è accusato di falso e abuso d'ufficio nell'inchiesta sugli affidi di minori pilotati a Reggio Emilia. Il suo legale ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari
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REGGIO EMILIA – Interrogatorio fiume questa mattina in Tribunale a Reggio Emilia per Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano finito agli arresti domiciliari con le accuse di falso e abuso d’ufficio nell’inchiesta sul presunto giro di affari illeciti nei servizi sociali dei Comuni della val d’Enza, basato sugli affidamenti familiari di minori. Carletti ha parlato per quasi due ore, rispondendo alle domande del Gip Luca Ramponi e del pm Valentina Salvi.

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Al termine dell’interrogatorio il legale del primo cittadino, Giovanni Tarquini, informa di aver chiesto la revoca della misura cautelare. Il sindaco, dice Tarquini, “ha fornito chiarimenti sulla sua posizione e ha rappresentato in pieno la sua perfetta buona fede in questa vicenda e la sua assoluta serenità in coscienza”.

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Oltre al primo cittadino saranno ascoltati oggi altri sei indagati. Tra questi anche il terapeuta Claudio Foti, direttore del centro Hansel and Gretel- e la moglie Nadia Bolognini. Fadia Bassmaji e Daniela Bedogni, coppia omosessuale affidataria di una minore, si sono avvalse della facoltà di non rispondere. Ha scelto il silenzio anche Marietta Veltri responsabile dei servizi sociali della Val d’Enza e seconda solo alla dirigente Federica Anghinolfi. La difesa della Veltri ha fatto istanza per la revoca degli arresti domiciliari.

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