mercoledì 10 Giugno 2026

Garlasco, esclusiva Tg1: cadono le accuse di corruzione verso il procuratore Venditti

Dalle indagini non sarebbero emersi elementi a carico di Mario Venditti. Si aggraverebbe, invece, la posizione di alcuni avvocati e carabinieri

BOLOGNA – È destinata a cadere l’accusa di corruzione in atti giudiziari per l’ex procuratore Mario Venditti, nell’ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. La notizia è stata data in esclusiva dal Tg1 dopo che è stata depositata l’informativa congiunta di carabinieri e Guardia di Finanza: dalle indagini sarebbero emersi elementi che aggraverebbero le posizioni di alcuni avvocati e carabinieri coinvolti all’epoca nella vicenda, ma non elementi a carico di Mario Venditti. Il sospetto degli inquirenti era che la (rapida) richiesta di archiviazione stilata per Andrea Sempio nel marzo del 2017 (quando per la seconda volta era stato indagato per l’omicidio di Chiara Poggi) fosse il risultato di una corruzione da parte della famiglia Sempio. Stando a quanto emerso dagli accertamenti, però, queste accuse sono destinate a cadere.

Tra gli elementi a sostegno dell’ipotesi investigativa c’era anche un biglietto manoscritto, trovato a casa di Andrea Sempio, su cui c’era scritto “Venditti GIP archivia per 20, 30″.La scrittura era quella di Giuseppe Sempio, padre di Andrea, e i “20-30” sarebbero stati i20-30 mila euro ‘pagati’ per scagionare il figlio.

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