domenica 14 Giugno 2026

VIDEO | Maltempo, tromba d’aria a Roma: travolto il mercato rionale di Conca d’Oro

Gli interventi di ripristino sono diversi, con il costante rumore delle motoseghe in azione un po' ovunque. La circolazione è molto difficile in tutto il quadrante nord-est

ROMA – Una violenta ondata di maltempo stamattina ha messo in ginocchio la Capitale, lasciando dietro di sé una scia di danni da un capo all’altro della città. I quartieri più colpiti vanno dai Parioli a Monteverde, ma il picco di criticità si è registrato nel quadrante nord-est, dove il passaggio di una vera e propria tromba d’aria ha seminato il panico tra Nuovo Salario e Conca d’Oro.

Il vento forte ha letteralmente travolto il mercato settimanale. Non trattandosi di una struttura coperta, le folate hanno sradicato parti dei banchi di frutta e verdura, scaraventando i detriti sulle auto in sosta.

Dalle ore 8 le squadre dei Vigili del fuoco sono state impegnate tra le zone di Prati, Montesacro, Talenti e Conca d’Oro per soccorsi connessi al forte vento. La maggior parte per la messa in sicurezza di alberi pericolanti e caduti su sedi stradali.

La Polizia Locale è stata sommersa dalle richieste di aiuto. Nel quartiere Nomentano, gli agenti sono schierati in forze per liberare le strade dai tronchi caduti.

PRATI FISCALI IN GINOCCHIO, GRAVI DANNI A MERCATO E DISTRIBUTORE

Pini e querce sradicati dal vento in via dei Prati Fiscali e caduti sopra macchine e muretti condominiali. Alberi schiantati sulla tengenziale est, in più punti, di cui uno che occupa a terra lo spazio di una corsia e mezza della strada, costringendo gli automobilisti a code di due ore. Un altro pino, alcuni oleandri e diversi cartelloni pubblicitari crollati in via Valsavaranche. E soprattutto il tetto del mercato locale di Conca d’Oro completamente devastato e un distributore della Ip quasi disintegrato. Sono diversi i danni causati dalla tromba d’aria che questa mattina si è abbattuta nella zona di Conca d’Oro dove gli alberi caduti sarebbero circa 60.
La situazione nel quartiere è molto difficile. Ovunque si trovano rami e alberi a terra. In via Val Pellice alcuni alberi sono crollati e finiti dentro un balconcino al secondo piano di un edificio privato. Via dei Prati Fiscali è chiusa perché i rami caduti e i platani abbattuti sono decine, così come i semafori e i cartelloni pubblicitari. La furia del vento ha spezzato giovani alberi appena piantati ma anche piante con anni di vita. Come i due pini che si sono schiantati sopra il distributore della Ip all’altezza del civico 170 che ora è quasi completamente accartocciato su se stesso, con la tettoia prossima a cadere.
Gli interventi di ripristino sono diversi, con il costante rumore delle motoseghe in azione un po’ ovunque. La circolazione è molto difficile in tutto il quadrante.

CONCA D’ORO, SRADICATO CHIOSCO FIORI E 26 BANCHI

La tromba d’aria che questa mattina si è abbattuta sulla zona di Conca d’Oro ha colpito pesantemente tutti i 26 banchi del mercato locale e un chiosco di fiori su via dei Prati Fiscali. Quest’ultimo è stato centrato da raffiche di tale violenza da piegarsi in avanti e finire sotto sopra, letteralmente sradicato dalla sua sede stradale. Centinaia di fiori si sono sparsi sulla via.
La stessa sorte è toccata agli alimenti e ai prodotti del mercato. Qui diversi tendoni e i banchi degli operatori sono stati sollevati da terra e sbalzati ad alcuni metri. Poco dopo alcuni testimoni hanno anche raccontato di fenomeni di rovistaggio tra la frutta e la verdura finita a terra.

IN ZONA PRATI FISCALI CADUTI 60 ALBERI: C’È UN FERITO LIEVE

La tromba d’aria che questa mattina si è abbattuta sulla zona di Prati fiscali e Conca d’Oro, a Roma, ha causato la caduta di circa 60 alberi, molti dei quali pini. È quanto fa sapere il dipartimento Ambiente del Comune di Roma.
Molti alberi sono stati letteralmente sradicati dal terreno e ci sarebbe anche un ferito lieve: una persona colpita, mentre si trovava all’interno della sua vettura, dalla caduta di due pini, in via dei Prati Fiscali 163. Secondo i tecnici comunali i due alberi sarebbero caduti dentro l’area di una concessionaria della Renault: il primo si trovava all’interno della proprietà privata di una sede dell’agenzia del Demanio, il secondo nel giardino di un istituto salesiano. Sempre nella zona, un altro albero si è schiantato al suolo sulla tangenziale est, causandone la parziale chiusura.
Sono in corso ovunque nel quadrante interventi dei Vigili del fuoco e della Protezione civile. La stima è quella di un ritorno alla normalità entro quattro ore. Secondo il dipartimento Ambiente, molti tra gli alberi caduti erano all’interno di proprietà private.

“Non penso di aver mai visto una pioggia così in tutta la mia vita, era praticamente una tromba daria. Mi sono dovuto fermare con la macchina perché nonostante i tergicristalli al massimo non vedevo più niente”, si legge sui social.

BARTOLOMEO (FDI): “DANNI AL MUNICIPIO III, ALBERATURE DA MONITORARE”

Questa mattina a Roma, intorno alle ore 9, una potente raffica di vento ha causato ingenti danni nel III Municipio, sradicando decine di alberature e danneggiando pergotende, tetti e locali commerciali.
Mentre il mercato di Via Val di Sangro è stato temporaneamente chiuso a causa delle condizioni meteorologiche e dei rischi per la sicurezza. Al momento non si registrano feriti, ma i danni materiali appaiono gravi. Pesanti ripercussioni anche sulla viabilità, con traffico in tilt nelle zone di Via Salaria, Via dei Prati Fiscali e Via Conca d’Oro.

“Come capogruppo di Fratelli d’Italia nel III Municipio, chiedo un monitoraggio straordinario delle alberature presenti all’interno dei plessi scolastici e nelle aree pubbliche del quadrante compreso tra Via Val Maggia, Via Val di Sangro, Viale Jonio e strade limitrofi, al fine di verificare eventuali situazioni di rischio e garantire la sicurezza dei cittadini”, dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia (Fdi) nel III Municipio Manuel Bartolomeo.
È necessario intervenire con tempestività per valutare i danni causati dal maltempo e programmare le opportune attività di manutenzione e messa in sicurezza del patrimonio arboreo del territorio”, conclude.

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