mercoledì 10 Giugno 2026

Mentana: “La7? È una tv anti-Meloni. Ormai è la nuova Rai 3”

Il giornalista, durante il suo intervento al Festival della TV di Dogliani, ha sollevato un polverone mediatico analizzando l’attuale posizionamento politico della rete per cui lavora

ROMA – “La7 è una tv anti-Meloni, è evidente a tutti“. Enrico Mentana durante il suo intervento al Festival della TV di Dogliani, ha sollevato un polverone mediatico analizzando l’attuale posizionamento politico della rete per cui lavora. Un palinsesto a “senso unico”? La tesi del direttore del Tg di La7 è netta e non lascia spazio a sfumature: quasi tutti i principali programmi di approfondimento della rete condividono il medesimo orientamento critico verso l’attuale esecutivo di centrodestra. “Funziona? Sì. Funziona per gli ascolti? Sì. È bello? Sì. Però non dirlo sarebbe come non vedere l’elefante nella stanza”, sottolinea.

La critica non è rimasta confinata all’analisi teorica, ma si è trasformata in una sottile “pungolata” rivolta direttamente all’editore, Urbano Cairo. Mentana ha rimarcato come l’identità di una rete non dovrebbe appiattirsi su un’unica linea identitaria: “Tutti i programmi di La7 hanno la stessa impostazione, hanno gli stessi ospiti, hanno lo stesso orientamento. Una televisione che sicuramente ha ospitato penso almeno un centinaio di volte nell’ultimo anno solare Schlein e Conte, solo due volte Crosetto”.

“Da nessun’altra parte c’è un orientamento così netto e marcato- chiosa il giornalista- È evidente che si è voluto fare di La7 una nuova Rai3 senza però che esistano una nuova Rai2 e una nuova Rai1″.

Mentana ha poi paventato che se un giorno le opposizioni di centrosinistra dovessero vincere le elezioni, per un’emittente così marcatamente sbilanciata a sinistra “diventerebbe un problema, perché ti ritroveresti a fare, di fatto, la tv di governo”.

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