lunedì 12 Ottobre 2026

Servizi finanziari ‘vitali’, cresce l’attenzione sui ‘benefici per i consumatori’

Ricerca Omnicom Pr Group: per oltre il 70% settore di grande importanza

BOLOGNA – Il settore dei servizi finanziari suscita un alto livello di interesse e coinvolgimento personale tra la popolazione italiana. Un’elevata percentuale di consumatori ritiene che le decisioni delle aziende di questo settore abbiano un impatto importante sulla vita in Italia e nel mondo, rispettivamente il 73% e il 74%. L’area di maggiore attenzione è quella del ‘benefici per i consumatori’ che presenta il parametro in assoluto più negativo tra aspettative ed esperienze, sia in termini di cura del cliente che di offerta di prodotti e servizi a maggiore valore aggiunto. Anche l’innovazione viene giudicata insoddisfacente e risulta in peggioramento. Queste, in sintesi, alcune delle principali evidenze che emergono dalla ricerca “Post-invasion” 2024/2025, realizzata da Omnicom Pr Group, società di consulenza strategica in comunicazione con oltre 6.300 addetti nel mondo, che ha analizzato la reputazione del settore dei servizi finanziari nell’ambito di un’ampia ricerca su 8 settori chiave per l’economia italiana attraverso la lente di oltre 2000 consumatori.

RISCIOTTI: “IL SETTORE DEI SERVIZI FINANZIARI È CENTRALE NELLA VITA DEGLI ITALIANI”

“Il settore dei Servizi finanziari– commenta Cristina Risciotti, senior business advisor – corporate, financial & professional services- si rileva centrale nella vita degli italiani e nelle loro aspettative di sviluppo economico e sociale in Italia e nel mondo. Tuttavia, la ricerca sembra indicare che il settore non riesca a trasmettere una convincente visione del futuro. In questo quadro, due appaiono essere le grandi emergenze reputazionali, entrambe all’insegna dell’innovazione: innovazione di prodotti e servizi a valore aggiunto per il cliente, ed innovazione sociale. La comunicazione può dare un significativo contributo a tale sfida a condizione che ascolto, dialogo ed ingaggio diventino parte integrante della relazione con clienti, consumatori e stakeholder. In sintesi, gli italiani vogliono istituzioni finanziarie solide, governate bene e in modo etico, innovative e socialmente responsabili“. Più nello specifico, evidenziano da Omnicom Pr Group, gli italiani -sul fronte del settore dei servizi finanziari- identificano tra i fattori Esg prioritari secondo gli standard Esrs3: la condotta etica degli affari (68%), seguita da rispetto nei confronti di consumatori e clienti (64,6%), ed economia circolare (61,6%). All’ultimo posto si classifica biodiversità ed ecosistemi (56,3%).

ESIGENZA DI TUTELA DELLA PRIVACY E DI SICUREZZA (CYBERSECURITY)

Sul fronte della trasparenza, particolarmente significativo è il risultato relativo alla sicurezza dei dati (70,01%) che sottolinea l’esigenza degli italiani di tutela della privacy e di sicurezza (cybersecurity). All’ultimo posto per rilevanza l’elemento relativo al credito basato sui criteri Esg (62,5%), a dimostrazione della necessità di investire in programmi di educazione finanziaria al fine di chiarire la portata degli Esg e delle loro ricadute su tutta la società e non solo a livello economico. Dalle misurazioni neuro-metriche, che misurano il non-dichiarato degli italiani, realizzate su stimoli e contenuti provenienti da aziende leader nel settore dei Servizi Finanziari, emerge la vicinanza valoriale e il discreto engagement emotivo. Un dato che sottolinea la centralità del ruolo degli operatori del settore dei Servizi finanziari nella comunità e la magnitudine del loro impatto sulle vite degli italiani in anni contraddistinti da incertezza economiche e inflazione.
Foto copertina da Sito di Omnicom Pr Group.

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