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Ucraina, il presidente dell’Unione Africana Macky Sall da Putin per discutere dello sblocco dell’export del grano

La missione a cento giorni dall'inizio del conflitto. La Russia è pronta a garantire una ripresa dell'export nel mar Nero "attraverso corridoi umanitari"

ROMA – Il capo di Stato del Senegal e presidente dell’Unione Africana Macky Sall è giunto oggi a Sochi, città russa in riva al mar Nero, per discutere con il suo omologo Vladimir Putin del conflitto in Ucraina, dello sblocco dell’export di grano e anche di cooperazione politica ed economica. Dell’arrivo del dirigente in provenienza da Dakar ha riferito il sindaco locale, Aleksej Kopaigorodskij, citato dall’agenzia di stampa moscovita Novosti.

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Sall aveva annunciato a fine maggio l’intenzione di recarsi in Russia e in Ucraina. Secondo il servizio stampa del Cremlino, “Sall e Putin discuteranno dello sviluppo delle relazioni russo-senegalesi, della cooperazione di Mosca con l’Unione Africana nonché dall’ampliamento del dialogo politico, economico e umanitario con i Paesi del continente”. Di recente Sall aveva detto di voler lavorare per una de-escalation in Ucraina. Novosti ha citato anche dichiarazioni dell’ufficio stampa della presidenza del Senegal secondo le quali tra i temi dell’incontro di Sochi ci sarà “lo sblocco delle riserve di grano e di fertilizzanti”.

RUSSIA PRONTA A RIPRENDERE EXPORT NEL MAR NERO

Sul tema era intervenuto nel pomeriggio di ieri il ministero della Difesa di Mosca, riferendo che la Russia è pronta a garantire una ripresa dell’export nel mar Nero attraverso “corridoi umanitari”. Su tempi e modi di questi sviluppi, però, non sono stati forniti dettagli. Stando all’agenzia di stampa Interfax, il governo russo ha comunicato di non voler utilizzare la crisi umanitaria in Ucraina a sostegno dell'”operazione militare speciale”, l’offensiva armata avviata da Mosca il 24 febbraio, esattamente cento giorni fa.

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2022-06-03T15:47:17+02:00