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FOTO | Riparte ‘Alberi in cammino’, poesia sull’Appennino per conoscere 5 ‘giganti’ secolari

Torna 'Alberi in cammino', una rassegna che unisce musica, poesia e natura, con la conoscenza di 5 alberi 'alberi madre', giganti secolari che si trovano sull'Appennino in Emilia-Romagna

alberi in cammino

BOLOGNA – “A riveder le lucciole, verso gli alberi madre” è l’anteprima della seconda edizione di Alberi in Cammino, progetto di Gabriele Parrillo con cui l’Associazione Comuni Virtuosi, la Regione Emilia Romagna e il Festival della Lentezza promuovono la riscoperta delle meraviglie dell’Appennino, giganti secolari dalle folte chiome in possesso di risposte a domande radicate nell’anima che diventano anche teatri naturali per spettacoli itineranti e rivelatori.

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ALLA SCOPERTA DEGLI ALBERI MADRE

«Con la creazione di “Alberi in Cammino”, lo scorso anno, abbiamo suggerito una possibile strada, avvicinandoci insieme, dal punto di vista fisico ed emotivo, ai nostri alberi secolari. Uscivamo dalla pandemia e più che mai sentivamo il bisogno di tornare a respirare. Chi meglio dei boschi ci poteva aiutare a essere consapevoli del respiro, che rinnova in noi a ogni istante il soffio di vita? In questa nuova edizione andremo a incontrare e festeggiare gli Alberi Madre», spiega l’attore e regista Gabriele Parrillo, che sarà accompagnato dalla danzatrice e coreografa Cora Steinleger e dalla violoncellista Daniela Savoldi, alchimista del suono. «Andremo incontro a Madre Terra nei suoi luoghi preziosi, selvaggi e mozzafiato dell’Appenino emiliano-romagnolo, a volte anche a pochi chilometri dai centri abitati, con il desiderio di riscoprire il nostro femminile, danzare e cantare, guidati dalla poesia».

Se, come suggeriva Giorgio Caproni, “forse l’unica risposta è perdersi nella foresta”, il segreto per imparare qualcosa di nuovo e antico in un mondo iperconnesso e ultraveloce è proprio abbassare il ritmo, prendere una pausa e ascoltare chi non può parlare ma è qui da molto prima di noi. Cinque alberi secolari, scelti tra tutti quelli presenti in Emilia-Romagna, saranno protagonisti di altrettanti momenti speciali, in cui avvinarsi alla forza di quelli che possiamo definire i nostri antenati, esseri antichi pieni di dignità, forza e saggezza, da interrogare per riconquistare l’essenziale.

PRIMO APPUNTAMENTO IL 4 GIUGNO CON IL PIOPPO NERO

Si parte, appunto, il 4 giugno, a Bagnacavallo (Ravenna) nell’oasi Podere Pantaleone, luogo dell’incontro con il Pioppo Nero, in un dedalo di sentieri fra i vecchi filari di vite, divenuti patria della biodiversità, dove la natura ritrova se stessa a due passi dalla città e il silenzio del crepuscolo svela i bagliori più suggestivi e delicati che esistano.

Come una pianta che cresce, affonda le radici ed estende i propri rami, la rassegna prende forma il 2 luglio a Quattro Castella (Reggio Emilia) con le meravigliose Querce secolari e gli ulivi centenari sotto il maniero del Bianello, per proseguire il giorno seguente con il paesaggio paradisiaco di Tizzano Val Parma (Parma) e il suo grande Faggio secolare di Misiara Superiore.
Se questo era il punto in cui la prima edizione aveva chiuso i battenti, la traiettoria si rinnova ora con gli appuntamenti del 27 agosto alla Fattoria Poli di Fanano (Modena), proprio di fronte allo spettacolare panorama del Cimone, dove troneggia l’Acero Montano, e quello del 28 agosto, presso l’incantevole borgo di Case Mordini a Pievepelago (Modena), regno dell’Olmo Montano.

NATURA, MUSICA E POESIA

Ecco dunque una mappa di cinque siti, cinque punti dell’Appenino (e non solo) che riuniscono quattro province e che insieme vogliono formare una cartina geografica della bellezza, meridiani da cui ripartire per irraggiare energia su tutto il territorio. I camminatori saranno guidati dai suoni e dalle parole che faranno da eco alla voce del bosco, mentre le note del violoncello condurranno al cospetto dei giganti verdi.

Lo spettacolo mette insieme una serie di testi suggestivi, partendo dai bellissimi versi secenteschi sul mito di Orfeo ed Euridice di Giovambattista Marino, per arrivare a quelli della poetessa Mariangela Gualtieri, che costituiscono delle vere e proprie indicazioni di regia su come vivere questo cammino dedicato agli alberi Madre: un intessersi di parole, note e passi di danza, in un respiro comune, dove i camminatori si troveranno magicamente protagonisti.
«Siamo grati alla Regione per aver creduto ancora una volta in questo progetto che lega gli alberi alla poesia, il paesaggio al respiro, la cultura alla bellezza», dice Marco Boschini, coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi e direttore artistico del Festival della Lentezza. «È ciò che, con la nostra rassegna, cerchiamo di portare avanti da ormai otto anni».

Gli incontri si svolgeranno dalle 17 alle 19 (fatta eccezione per l’anteprima del 4 giugno, dalle 19:45 alle 21:30 e per l’appuntamento di Quattro Castella, dalle 18 alle 20), e avranno la caratteristica di un facile cammino di circa 30/45 minuti per raggiungere l’albero, dove si terrà lo spettacolo, con ritorno previsto prima del crepuscolo.

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2022-06-03T11:23:33+02:00