Fase 2, Bettini: “Bene l’azione di Conte, ma ora serve una strategia di ripresa”

Rosati: "Bettini ha ragione, ci aspettano sfide inedite"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Abbiamo gestito una emergenza in maniera molto dignitosa. Se non avessimo fatto il governo ad agosto, avrebbe governato la destra sovranista e avremmo fatto la fine degli Stati Uniti, del Brasile e dell’Inghilterra e di tutti i Paesi che hanno affrontato la crisi in modo ideologico e approssimativo”. Lo ha detto Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd e membro della direzione nazionale dem, intervistato a Omnibus, su La7. “Conte- ha aggiunto- ha svolto un ruolo positivo ma oggi non basta piu’. Abbiamo tamponato, abbiamo fatto quello che si doveva fare per non lasciare solo nessuno perche’ la gente quando si sente sola e abbandonata dallo Stato nei momenti di difficolta’, si creano premesse negative. Ora ci vuole una strategia di ripresa, abbiamo avuto un sostegno dall’Europa grazie a questo governo e alla linea del Pd. La sfida e’ molto piu’ ambiziosa di quella praticata finora”.

ROSATI: “BETTINI HA RAGIONE, CI ASPETTANO SFIDE INEDITE”

“Credo che Goffredo Bettini abbia ragione, fino a oggi il governo ha agito molto bene e con dignita’, ma ci aspettano sfide titaniche, in parte inedite. Abbiamo bisogno di un doppio binario: da una parte, come abbiamo promesso solennemente, nessuno deve essere lasciato solo, non solo in termini economici, ma sociali e sanitari, dall’altra dobbiamo ridisegnare una societa’, nuove frontiere economiche, facendo della solidarieta’ il fulcro si un nuovo Umanesimo. È una sfida durissima, ma affascinante”. Cosi’ Antonio Rosati, esponente dem di lungo corso e membro dell’Assemblea nazionale del Partito democratico.

 

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

3 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»