VIDEO | A Bologna gli utenti delle Cucine popolari aumentano dell’80%

Tanta gente ha perso il lavoro. E arrivano anche intere famiglie. La mensa sta valutando di aprire cinque giorni su sette e non solo quattro.
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BOLOGNA –  I fornelli delle Cucine popolari di Bologna non sono mai stati così accesi: dall’avvio della fase 2 in poi, la mensa che offre pasti alle persone più in difficoltà sotto le Due Torri, è passata da cucinarne una media di 250 al giorno a ben 400, con una richiesta aumentata circa dell’80%. A snocciolare i numeri è l’ideatore della mensa di solidarietà in via Battiferro, Roberto Morgantini, spiegando che gli utenti, a seguito dell’emergenza coronavirus, non solo sono aumentati ma anche cambiati.

Arrivano persone che non avevamo mai visto prima– spiega alla ‘Dire’- persone che prima avevano un lavoro e adesso non ce l’hanno più, soprattutto precari o chi viveva di lavori e progetti saltuari. Ma arrivano anche intere famiglie“.

Ieri, ad esempio, in occasione della Festa della Repubblica “abbiamo avuto una vera e propria folla di richieste per il cibo a mezzogiorno, oltre 420 persone sono arrivate. Questo perchè, soprattutto nei momenti di festa, c’è bisogno di avere dei riferimenti e una garanzia sotto i piedi e anche ‘nella testa, perchè questi giorni mettono sempre tristezza a chi è più solo”, spiega Morgantini, anticipando che, considerati i numeri la mensa sta valutando di aprire cinque giorni su sette e non solo quattro. Intanto, a coronare l’operato delle Cucine popolari, attive a Bologna dal 2014, ci pensa il cantautore bolognese Federico Aicardi che, insieme a Gabriele Orsi e Ettore Cimpincio, ha dato vita alla prima canzone dedicata interamente alla mensa.

“Federico segue il lavoro delle cucine ormai da anni ed è bello che attraverso la musica si possa raccontare un’esperienza come la nostra, così come è emozionante ripercorrerne la storia”, commenta Morgantini. Oltre alla musica, la canzone è accompagnata anche da un video disponibile da ieri su Youtube.

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3 Giugno 2020
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