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VIDEO | A lezione di teatro da casa. Il regista: “La risata è universale”

ROMA – Dal solletico alle barzellette la risata è “una reazione del nostro cervello a uno stimolo di ilarità, gioia e allegria“, ma può anche essere il prodotto di “stimoli esterni. Ci sono addirittura dei gas che la possono indurre. Ridere è un atto sociale, una contro rivoluzione, un modo di sentirsi uguali agli altri. In tutto il mondo ci sono centinaia di lingue, parole e dialetti che non consentono una comunicazione molto efficace. La risata, però, è universale. Riconosciamo chiunque quando ride che sia un russo, un arabo, un americano, un africano o un cinese. È un modo di renderci tutti quanti uniti e sullo stesso livello”. Esordisce così Beppe Farina, regista teatrale, collaboratore di Diregiovani e dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) nell’organizzazione di laboratori teatrali nelle scuole. 

Il regista illustra ai ragazzi in video, sull’apposito canale Youtube, l’importanza e il valore della risata nell’ambito del progetto ‘Lontani ma vicini‘ su Diregiovani.it. La risata, peraltro, innesca alcune sostanze analgesiche, antidolorifiche e antidepressive che svolgono la funzione di “neurotrasmettitori e aumentano i battiti del cuore e la dilatazione del sistema cardiocircolatorio, in modo da far defluire il sangue in maniera molto più efficace: la serotonina e l’endorfina”. 

Come mai ridiamo? “Spesso accade quando ci troviamo di fronte a qualcosa che non riconosciamo come normale. Ridiamo se vediamo una persona che fa un capitombolo, ridiamo per l’ironia o per i paradossi”. La risata funge da “prodotto farmaceutico” e con l’endorfina si scatena anche “un meccanismo che il cervello adopera per rispondere all’impulso di dolore. La risata, dunque, è estremamente benefica, non a caso soprattutto negli ospedali psichiatrici e pediatrici- ricorda Farina- con la clownterapia si tenta di far ridere per aiutare e supportare la cura delle malattie”. 

Tra gli inneschi di una risata c’è poi l’ironia, che “è il descrivere qualcosa non per com’è. Quando ti dicono ‘chiudi quella ciabatta’ ed intendono dire stai zitto, ci fa ridere perché la ciabatta non c’entra nulla con la bocca. L’ironia, poi- spiega il regista- è anche quella filosofia per cui possiamo descrivere noi stessi per come non siamo, prendendo i nostri difetti e capovolgendoli per farli diventare pregi. In questo caso parliamo di autoironia”. A detta del regista teatrale, dunque, “l’ironia è il sale dell’intelligenza, il mezzo di comunicazione più efficace per disinnescare i conflitti e poter relazionarci meglio con il nostro prossimo, facendo sempre ben attenzione a non trasformarla in sarcasmo- sottolinea- perché potrebbe diventare offensivo”. Infine, altro elemento positivo per farsi delle grandi risate è che ridendo, oltre tutto, facciamo anche fitness. Una risata mette in moto 22 muscoli facciali: la bocca, il mento, gli occhi, la fronte, le orecchie, le ciglia, la nuca, solo per dirne alcuni. Tutti muscoli che si mettono a lavorare e che non lavorerebbero in una condizione di normalità. Per questo ci sentiamo un po’ stanchi dopo un film che fa ridere ma che fa bene al volto, al fisico e al respiro”. 

Farina conclude consigliando una commedia intelligente ed estremamente divertente: “‘Premiata pasticceria bella vista‘ dell’attore Vincenzo Salemme“. È possibile seguire queste esibizioni e lezioni de ‘Il teatro restando a casa’, sul canale YouTube dell’Istituto di Ortofonologia, o sul sito Diregiovani.it. Inoltre, si possono inviare richieste a tre indirizzi: per i ragazzi [email protected], per i docenti [email protected], per i genitori [email protected] È attivo anche il numero di telefono(solo per sms e whataspp): +39 3334118790.

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3 Giugno 2020
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