Boom dei ritocchi post lockdown, si sceglie il lifting mini invasivo

L'esperto: "Più giovani e senza cicatrici"
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ROMA – Due mesi in quarantena e torna a farsi largo l’esigenza di benessere e bellezza. Tra chi si vede stanca ed invecchiata e chi sente l’urgenza di un restyling, nel post lockdown sono tantissime le donne a tornare sul lettino del chirurgo: ritocchi a viso e collo gli interventi piu’ richiesti, tanto piu’ che questa volta per nascondere bendaggi e punti di sutura ad accorrere in aiuto e’ proprio l’utilizzo della mascherina.

“Moltissime donne stanno manifestando il desiderio di vedersi piu’ giovani e belle, soprattutto dopo un periodo cosi’ faticoso dal punto di vista fisico e psichico come il lockdown- spiega il Prof. Daniele Spirito, chirurgo plastico, di Roma, e docente presso la Cattedra di Chirurgia Plastica dell’Universita’ di Milano- L’intervento piu’ richiesto in assoluto e’ il minilifting composito, una procedura mininvasiva, che garantisce un ringiovanimento del viso di dieci anni, con recupero velocissimo e assenza di lividi, il che permette di non dover rinunciare ai ritrovati impegni sociali e di programmarne l’esecuzione perfino in estate”.

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Boom ‘minilifting’ composito. Sempre piu’ persone cedono a ritocco

L’INTERVENTO

“Il minilifting composito e’ un’innovativa tecnica di lifting facciale meno invasiva e piu’ duratura di un lifting classico, con rischi di complicanze ridotti e un recupero piu’ rapido– spiega il Prof. Spirito, che ha introdotto per la prima volta in Italia il nuovo intervento di lifting composito, riducendo l’incisione e rendendola corta, quasi invisibile e sottile- Tre sono le zone interessate, il collo, la regione della guancia e lo zigomo. Si effettua una sola piccola incisione davanti al padiglione auricolare e si procede a uno scollamento di 5-6 cm del sottocute. Da qui si fa ingresso nei piani profondi, e si riposizionano i tessuti verso l’alto. La cicatrice e’ piccola, quasi invisibile”. “L’operazione viene eseguita in anestesia locale con sedazione e in regime di day hospital- prosegue l’esperto- L’intervento dura circa un’ora e il post operatorio e’ decisamente soft: 24 ore di bendaggio, quattro giorni di una speciale medicazione adesiva e dopo 7 giorni rimozione dei punti di sutura (quando ci sono) davanti l’orecchio. Il risultato e’ sorprendente: il viso, che tende a scendere per la forza di gravita’ e per l’assottigliamento delle ossa, appare piu’ giovane di dieci anni. L’esposizione dei tessuti e’ minore, quindi meno punti, meno coagulazione, meno rischi di complicanze. Caratteristiche particolarmente confortanti, a maggior ragione in un momento particolare come quello che stiamo vivendo”.

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3 Giugno 2020
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