fbpx

Tg Riabilitazione, edizione del 3 giugno 2020

AIFI: RIPARTE IL CALCIO, GESTIRE IN SICUREZZA ATLETA

La decisione e’ arrivata: riparte il calcio di Serie A, B e Lega Pro. Ma “sono molteplici gli interrogativi e i timori che accompagnano la ripresa delle attività agonistiche- afferma l’Associazione Italiana Fisioterapisti- Quali sono le conseguenze fisiche dirette e indirette che il Covid-19 puo’ produrre negli atleti che ne sono stati colpiti? Come saranno sanificate le attrezzature e i macchinari fisioterapici? A rispondere a questi e altri interrogativi ci ha pensato la trasmissione ‘Riparte il campionato: la gestione dell’atleta dopo il Covid-19’ andata in onda su Aifi Channel (www.aifi.net) la rete di video-informazione nata il 3 marzo scorso.

AISM ALLE ISTITUZIONI: PIÙ SERVIZI, PIÙ DIRITTI

Prevenzione, rete di patologia integrata, riabilitazione, telemedicina, assistenza territoriale, domiciliarità. Sono le richieste delle persone con Sm fatte alle istituzioni nella Settimana nazionale della Sclerosi multipla. “Partendo dalla nostra esperienza del lockdown, abbiamo lavorato a una mappa strategica di azioni: ripartire, infatti, non vuol dire un ripristino della normalità, ma fare esperienza di quello che l’emergenza ci ha insegnato”, dichiara Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla.

RIABILITAZIONE ‘CRONICA’ PER MALATI SCLEROSI MULTIPLA

“In Italia sono stimati circa 122.000 pazienti con diagnosi di sclerosi multipla rispetto ai 913.000 circa con disabilita’ da patologia cerebrovascolare acuta. La Sm e’ quindi meno frequente, ma la disabilita’ dei pazienti tende purtroppo a peggiorare con il tempo, rendendo cronica la necessita’ di un trattamento riabilitativo”. Lo spiega Laura Perucca, professore associato di Medicina Fisica e Riabilitativa all’Universita’ di Milano e aiuto primario dell’Unita’ operativa di Riabilitazione Neuromotoria all’Auxologico Capitanio di Milano.

CON QUARANTENA PROBLEMI A SCHIENA E APPARATO SCHELETRICO

Un italiano su 2 ha sofferto di mal di schiena più spesso durante i mesi del lockdown. Ad avvalorare quanto emerso da questa ricerca, realizzata da Assosalute, è Roberto Pozzoni, responsabile del Centro di Traumatologia dello Sport dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano: “La quarantena ha peggiorato la situazione di coloro che già non facevano una regolare attivita’ fisica, ma ha creato problemi anche a coloro che hanno dovuto ridurre drasticamente i propri allenamenti con una perdita del tono muscolare”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Guarda anche:

3 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»