Estorsioni nei locali al centro di Roma e riciclaggio, arrestato anche l’ex senatore De Gregorio

Dalle prime ore di questa mattina è in corso l'operazione di polizia giudiziaria 'Pianeta Italia', condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Roma
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ROMA – Dalle prime ore di questa mattina è in corso l’operazione di polizia giudiziaria ‘Pianeta Italia’, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Roma. Agenti della Prima Sezione Criminalità organizzata stanno eseguendo 9 provvedimenti cautelari emessi dal gip a carico di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo e in concorso, dei reati di estorsione ai locali del centro di Roma, riciclaggio ed autoriciclaggio.

Tra i nomi degli arrestati c’è  anche quello di Sergio De Gregorio, ex senatore del Pdl.

Contestualmente all’esecuzione delle ordinanze restrittive della libertà personale, è stata data esecuzione al decreto di sequestro preventivo delle quote sociali, dei conti correnti e del complesso aziendale dei beni facenti parti del patrimonio di alcune società, e a un sequestro di circa 480 mila euro.

IL GIP: “DE GREGORIO HA CARATURA CRIMINALE ECCEZIONALE”

“Sergio De Gregorio si conferma punto di riferimento indiscusso, lo stratega del gruppo, sempre pronto a ‘sistemare’ le cose”. Così scrive il gip di Roma, Antonella Minunni, in un passo dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’ex senatore, finito in carcere per estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio, e di altre 8 persone.

“E’ lui che risolve le questioni sorte all’interno del gruppo- continua il giudice- e che suggerisce ogni volta le strategie difensive, è recidivo, avendo riportato, tra l’altro, condanne per corruzione in atto contrario ai doveri d’ufficio. Ha una caratura criminale e scaltrezza davvero eccezionale”.

L’indagine della Squadra Mobile è stata coordinata dal procuratore di Roma, Michele Prestipino, dal procuratore aggiunto Ilaria Calò e dal pm Francesco Minisci.

LE MINACCE: “SE NON PAGHI TI METTIAMO I SIGILLI”

“Vuoi tenere aperto questo bar o no? Vuoi che torniamo domani mattina e ti mettiamo i sigilli?”. Così il gruppo criminale guidato dall’ex senatore Sergio De Gregorio minacciava il gestore di un esercizio commerciale di Roma se non avesse “consegnato loro la somma di 80 mila euro”. L’episodio è citato nell’ordinanza cautelare firmata dal gip di Roma a carico di nove persone.
I fatti risalgono al 29 aprile del 2016. Tre degli arrestati “mentre era presente sul posto a rafforzare i propositi anche De Gregorio, nel ruolo di mandante”, hanno minacciato l’esercente paventando ‘i sigilli’ se non avesse consegnato i soldi “ovvero non li avesse fatti consegnare da un cliente del bar di nazionalità romena, che li aveva sottratti per poi rendersi irreperibile”.
In base a quanto ricostruisce il giudice, gli arrestati hanno quindi costretto il titolare del negozio a reperire “gli 80 mila euro procurandosi così l’ingiusto profitto”. La somma è stata “investita nelle attività commerciali di cui De Gregorio”, assieme ad altro indagato, “era titolare occulto”.

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3 Giugno 2020
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