In Cina la rivoluzione delle 71mila toilette

Nel 2015 la Cina ha lanciato un piano nazionale per riqualificare i bagni pubblici e renderli più igienici
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ROMA – La Cina ha costruito o ristrutturato 52.485 bagni dal 2015. In quell’anno, il Paese ha lanciato la cosiddetta “rivoluzione delle toilette”, un piano nazionale per riqualificare i bagni pubblici e renderli più igienici. La cifra rappresenta il 92,7% di quella auspicata dal governo. In un report dell’Amministrazione Nazionale del Turismo Cinese (Cnta) dal titolo ‘Progresso della rivoluzione delle toilette’, le istituzioni prevedevano infatti di costruire 33mila bagni e rinnovarne 24mila tra 2015 e 2017. Secondo fonti ufficiali, entro la fine dell’anno il risultato dovrebbe anche superare le attese, con un totale di 71mila toilette rinnovate o aggiunte.

I bagni pubblici delle campagne o dei siti turistici del gigante asiatico avevano una cattiva reputazione, che sembrerebbe essere migliorata grazie all’intervento. Secondo un recente sondaggio citato dalla stampa cinese, infatti, l’80 per cento dei turisti sono soddisfatti dai servizi igienici pubblici, contro il 70 per cento del 2015. E a Shangai è stato costruito il secondo bagno pubblico senza distinzione di sesso. Nonostante le più disparate reazioni, scrive Sarah Zheng sul ‘China Morning Post’, l’intervento ha ridotto le file delle donne in maniera sensibile.

di Giulia Beatrice Filpi, giornalista

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