Il Comune di Bologna proroga lo stop alla vendita di alcolici dopo le 18

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L'ordinanza di Palazzo d'Accursio spiega: "Continuano gli assembramenti, un allentamento delle misure potrebbe alimentare una maggiore diffusione di comportamenti non rispettosi"
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BOLOGNA – Bologna in zona gialla, ma senza la possibilità di acquistare bevande alcoliche tra le 18 e le 6 negli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto, in tutta la città: resta infatti in vigore il divieto di vendita stabilito per questi negozi dal sindaco Virginio Merola. Il provvedimento precedente è scaduto ieri, ma oggi è stato firmato (dalla vicesindaca Valentina Orioli) un nuovo atto che proroga nuovamente la misura: questa volta fino al 7 giugno.

Il numero di casi Covid in città “è ancora significativo” ed è “tuttora necessario contrastare e contenere il diffondersi del virus”, si legge nell’ordinanza. “Continuano a verificarsi fenomeni di assembramento di persone, specie nelle ore serali e notturne, intente a consumare bevande alcoliche- continua il documento- ignorando pericolosamente tutte le regole di prevenzione e sicurezza stabilite per contenere la diffusione del virus Covid-19 e con ciò determinando una situazione di ulteriore pericolosità per la salute pubblica”. È stato riscontrato come l’approvvigionamento di alcolici “spesso avviene nei negozi di vicinato, davanti ai quali di frequente stazionano gli avventori- continua l’ordinanza- aggirando così le limitazioni ed i divieti stabiliti dal Dpcm del 2 marzo”: fenomeno confermato anche dai verbali a carico di diversi esercizi di vicinato. “Un allentamento delle misure potrebbe alimentare una maggiore diffusione di comportamenti non rispettosi, in particolare- continua il provvedimento- delle misure di distanziamento”, mentre “pervengono tuttora numerose segnalazioni da parte dei cittadini sui comportamenti di chi non rispetta le disposizioni”. Chi non rispetta il divieto rischia una multa da 400 a 1.000 euro e la chiusura dell’esercizio o dell’attività da cinque a 30 giorni.

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