Studiare all’estero, 1600 giovani in partenza con Intercultura

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Gli studenti selezionati partiranno alla volta di 50 Paesi in tutti e 5 i continenti
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ROMA – La pandemia non ha frenato la voglia di partire di ragazzi e ragazze desiderosi di studiare all’estero. Tra gli oltre 5mila iscritti per partecipare alle selezioni di Intercultura – l’Associazione no profit leader in Italia nell’organizzazione degli scambi scolastici internazionali – in 1.600 sono risultati vincitori del concorso, e più del 70% di loro potrà beneficiare di una borsa di studio par partire nei prossimi mesi. Una ‘Generazione Intercultura’ che, valigia e passaporto in mano, decide di sfruttare al massimo le opportunità di miglioramento a livello scolastico e personale, andando a studiare in una scuola all’estero (dall’intero anno scolastico a un periodo estivo).

I 1.600 ragazzi tra i 16 e i 17 anni hanno già iniziato il percorso di formazione guidato dai volontari dell’Associazione, che li aiuterà a prendere consapevolezza dell’esperienza che si accingono a vivere e a dotarsi degli strumenti utili per affrontare le varie situazioni che si troveranno a vivere a breve. Determinante è stata anche la conferma dell’ampio programma di borse di studio che Intercultura, anche grazie alla collaborazione di numerosi partner esterni, mette a disposizione: più di 2 studenti su 3 partiranno grazie al sostegno economico di una borsa di studio, totale o parziale.

“Il nostro Progetto educativo non si limita ad inviare dei giovani a studiare in un altro Paese ma si propone di accompagnarli in un percorso di crescita mirato a sviluppare le competenze necessarie per comprendere la realtà complessa del mondo di oggi- commenta in una nota Andrea Franzoi, Segretario Generale di Intercultura- Una ricerca di Human Foundation sul Social Return on Investment di Intercultura ha calcolato che ogni euro investito nelle nostre attività genera un beneficio non solo sui singoli studenti partecipanti, ma per l’intera società italiana. Ad ogni euro investito viene generato un ritorno di oltre 3 euro. Un risultato che ci rende orgogliosi”.

Tutte le partenze si succederanno nel corso dell’estate, da fine giugno in avanti, in base all’inizio dell’anno scolastico nei vari Paesi e in base all’effettiva apertura delle frontiere, a seconda dell’evoluzione della situazione sanitaria. Intanto, anche in Italia Intercultura sta selezionando famiglie interessate a confrontarsi con un ragazzo o una ragazza di un altro Paese: sono oltre 300 i giovani che arriveranno in Italia all’inizio dell’anno scolastico. I volontari dell’associazione sono a disposizione per tutte le richieste in proposito.

Gli studenti selezionati da Intercultura partiranno alla volta di 50 Paesi in tutti e 5 i continenti, un segnale forte e chiaro di ripresa e di rinascita. Intercultura e i suoi partner valutano, in collaborazione con il ministero degli Esteri e le Ambasciate, la reale possibilità di svolgere il programma, garantendo la sicurezza del partecipante e la qualità dell’esperienza. A fare la parte del leone sono le destinazioni europee a cui è stato assegnato il 49% degli studenti, in particolare Irlanda, Francia, Germania, Regno Unito, Danimarca e gli altri Paesi scandinavi. A seguire con il 20% l’America latina (in particolare Argentina, Cile, Costarica, Uruguay) e il Nord America, con il 18% (USA e Canada). Per l’11% dei ragazzi è prevista una destinazione in Asia (con la Cina sempre tra le destinazioni preferite), mentre Oceania e Africa potranno accogliere il restante 2% degli studenti.

Per quanto riguarda la durata dell’esperienza all’estero i ragazzi che partono con Intercultura non hanno dubbi: il 54% ha scelto di partire per un intero anno scolastico, il 14% per sei mesi e il 7% per 3 mesi. Numeroso anche il gruppo di chi ha scelto di sfruttare i mesi estivi, con esperienze di durata dalle 4 alle 8 settimane. Un chiaro segnale di fiducia e della volontà di questa giovane generazione internazionale di voler progettare il proprio futuro, vivendo un’esperienza di crescita a 360 gradi utile anche per sviluppare competenze trasversali sempre più richieste dal mondo del lavoro.

“Avere la curiosità e il coraggio di partire per un periodo di studio all’estero significa investire sul proprio futuro per sviluppare le competenze interculturali che daranno a questi ragazzi una marcia in più nella loro vita. La pandemia, una volta per tutte, ci ha fatto capire che viviamo in un mondo globalizzato e interconnesso: imparare a comunicare con persone che hanno un bagaglio culturale differente dal proprio è una necessità per tutti”, ha agguinto Andrea Franzoi.

Nel corso del 2020 Intercultura prima si è preoccupata di far rientrare – a proprie spese – tutti gli studenti che erano all’estero allo scoppio della pandemia (marzo) e poi, grazie ai protocolli di sicurezza predisposti con le sue organizzazioni partner all’estero, ha fatto ripartire i programmi anche nell’anno più difficile della sua storia. Sono stati più di 500 gli adolescenti partiti per l’anno scolastico 2020-21, un numero molto significativo data la situazione. Attualmente la maggior parte di questi ragazzi sta completando l’anno all’estero in varie destinazioni europee, anche se non sono mancate partenze per mete più lontane come Stati Uniti, Canada, Uruguay, Cile, Paraguay e Colombia.

Ogni anno le iscrizioni alle selezioni per i programmi di Intercultura sono aperte dal 1 settembre al 10 novembre. Il prossimo bando di concorso, per i programmi dell’anno scolastico 2022-23 uscirà in estate e sarà rivolto a studenti nati tra il 2004 e il 2007. In palio oltre mille posti all’estero in tutto il mondo e centinaia di borse di studio. Già da ora è possibile richiedere il bando: www.intercultura.it/prenota-il-bando-di-concorso.
Inoltre, mercoledì 19 maggio, dalle 18 alle 19, si terrà un Incontro informativo online aperto al pubblico ‘inizia la tua storia con Intercultura’ in cui scoprire come diventare un ‘exchange student’ con Intercultura e ascoltare i racconti degli studenti che si trovano all’estero in questo momento. Il link per iscriversi all’incontro è disponibile sul sito www.intercultura.it.

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